Leonardo Bonucci al Manchester City. Pep Guardiola ci riprova a tre anni di distanza dall'ultima sessione di calciomercato. Le ultimissime notizie confermano che, ad oggi, la trattativa è possibile: la Juventus non si opporrebbe, dipende tutto dal calciatore che con l'arrivo di Matthijs de Ligt potrebbe ritrovarsi in secondo piano nelle scelte del neo allenatore. Se qualche giorno fa fu lo stesso difensore ad accantonare l'ipotesi Paris Saint-Germain nel colloquio telefonico con Maurizio Sarri, le cose potrebbero cambiare nelle prossime settimane. Ufficialmente il giocatore non è in vendita ma dall'Inghilterra i tabloid fanno sapere che l'interesse da parte dei Citizens è reale. Quanto abbia effettivamente voglia di fare ancora una volta i bagagli e intraprendere una nuova avventura dopo il via-vai dal Milan lo si capirà a breve ma non è un mistero che in Premier troverebbe un allenatore che ha grande stima di lui.

Bonucci al Manchester City, Pep ci riprova dopo 3 anni

Nell'estate del 2016 la tentazione di volare dall'altra parte della Manica fu fortissima ma, complici anche vicende strettamente personali, decise di restare a Torino nonostante una proposta di stipendio da 8 milioni di euro netti a stagione. La storia poi ha preso una piega differente, con tanto di colpi di scena: il litigio con Allegri, la punizione e lo sgabello, la decisione di abbandonare i bianconeri per andare al Milan, il clamoroso dietrofront al termine della stagione, il capo cosparso di cenere e la decurtazione dell'ingaggio (dai 7.5 del Milan ai 5.5 attuali) per tornare alla ‘casa madre'.

Qual è il valore di mercato di Bonucci e quanto chiede la Juventus

Quanto vale oggi Leonardo Bonucci? Secondo Transfermarkt la quotazione attuale è addirittura inferiore ai 30 milioni di euro, la metà rispetto a quando la Juventus chiederebbe (50/60 milioni) dinanzi a una proposta ufficiale. Alla luce di queste novità, resta caldo l'asse con il Manchester City: da Torino, infatti, continuano a trattare anche la cessione di Joao Cancelo, un'operazione che per il momento s'è arenata per le incongruenze tra domanda (50 milioni) e offerta (l'inserimento del cartellino di Danilo nella trattativa per ammortizzare i costi).