Sconfitta che sa di beffa per la Juventus che all'Allianz Arena domina per 80′, passa in vantaggio con una perla di Cristiano Ronaldo, spreca più volte la rete del raddoppio, per poi vedersi rimontare nel finale dai gol su palla inattiva del Manchester United: prima Mata e poi un autorete di Alex Sandro regalano un insperato successo ai Red Devils. Con questa sconfitta i bianconeri rimandano il discorso qualificazione dato che rimangono sempre in testa al Gruppo H con 9 punti, seguiti però adesso proprio dallo United a quota 7 punti, dagli spagnoli del Valencia che di punti ne hanno 5.

Non preoccupano invece gli svizzeri dello Young Boys ultimi con un solo punto all'attivo. Detto ciò andiamo a vedere il meglio e il peggio della gara giocata all'Allianz Stadium del Girone H della Champions League 2018/2019 tra la Juventus di Massimiliano Allegri e il Manchester United di José Mourinho.

Prima gioia amara per CR7, innocuo Sanchez

Interessante confronto a distanza tra i due numeri #7. Da un lato lo juventino Cristiano Ronaldo, dall'altro Alexis Sanchez. Entrambi chiamati questa sera ad alternarsi con i compagni di reparto nel ruolo di centravanti. Fin da i primi minuti di gioco sono loro infatti gli uomini di riferimento offensivo per le rispettive compagini con il cinque volte Pallone d'Oro che, ricevendo due pregevoli assist da Dybala prima e Pjanic poi, riesce anche ad andare anche al tiro in due occasioni contratto però dai provvidenziali interventi di Lindelof e Smalling.

Sicuramente più pericoloso il portoghese (che si trasforma in assistman nell'occasione del palo colpito da Sami Khedira), ma  alla mezz'ora di gara è il cileno a spaventare Szczesny non arrivando per pochissimo sul delicato tocco di Matic con il pallone che si perde sul fondo. Al rientro dagli spogliatoi i due numeri #7 rientrano però al piccolo trotto, ma al 64′ il portoghese sale in cattedra realizzando con una grande giocata (tiro al volo con pallone che arriva da dietro) il gol del vantaggio per i bianconeri, il 121° gol in Champions League, il 1° in maglia Juve. Ma l'ex Real Madrid dopo il gol si carica ulteriormente entrando in tutte le azioni offensive dei bianconeri: suo l'assist per Cuadrado che da ottima posizione spreca la palla del 2-0.

Pogba riaccende lo United, Dybala illumina ma è sfortunato

Sfida nella sfida anche quella tra i due amici ed ex compagni proprio alla Juventus, adesso rivali per una sera, Paulo Dybala e Paul Pogba. E i due fin dall'avvio del match fanno vedere che anche calcisticamente parlano la stessa lingua con il francese che si rende protagonista di un ottimo recupero palla con annesso sombrero su De Sciglio, e l'argentino che risponde scucchiaiando uno spledido pallone per la conclusione di CR7 da dentro l'area di rigore intercettata però da Lindelof. Il centrocampista dei Red Devils però soffre poi la grande pressione dei bianconeri, mentre la Joya continua a giocare con qualità tutti i palloni che passano dai suoi piedi.

E in avvio di ripresa il copione non cambia con il numero #10 bianconero  che con una spettacolare conclusione a giro centra in pieno la traversa graziando di fatto un sorpreso De Gea. Il francese si sveglia nel finale, quando i cambi effettuati da Mourinho rinvigoriscono il Manchester United: è lui a conquistarsi il calcio di punizione trasformato poi nell'1-1 da Juan Mata ed è sempre lui a procurare l'autogol di Alex Sandro che regala un incredibile vittoria in rimonta agli inglesi.

Bonucci e Pjanic direttori d'orchestra. Sempre meglio Bentancur

Anche in questo match, come spesso accade, la manovra della Juventus di Massimiliano Allegri risulta più veloce e più imprevedibile rispetto a quella degli avversari. Merito del doppio regista con Leonardo Bonucci e Miralem Pjanic che si alternano nel ruolo di direttore d'orchestra. Il primo con i suoi millimetrici lanci lunghi che consento ai bianconeri di sfruttare tutta l'ampiezza del campo (una chicca il lancio con cui innesca CR7 in occasione del gol dell'1-0), il secondo alternando gioco corto a verticalizzazioni che mandano in confusione la retroguardia dei Red Devils.

Quest'ultimo è aiutato anche dalla presenza al suo fianco di un Rodrigo Bentancur sempre più maturo che oltre ad aumentare la qualità del palleggio e il dinamismo della mediana juventina, attacca spesso la profondità, alternandosi con Sami Khedira (che in una delle sue sortite offensive centra il palo a De Gea battuto) offrendo nuove soluzioni al bosniaco che gioca una grande partita offrendo un enorme contributo anche in fase d'interdizione.

La partita di Miralem Pjanic contro il Manchester United (fonte SofaScore)
in foto: La partita di Miralem Pjanic contro il Manchester United (fonte SofaScore)

De Sciglio anti-Martial

Alla fine nel ruolo di terzino destro nella difesa a quattro ad un claudicante Joao Cancelo, portato comunque in panchina, Massimiliano Allegri ha preferito Mattia De Sciglio, certamente meno offensivo del portoghese ma sicuramente più diligente dal punto di vista tattico. Nella scelta può aver influito, oltre alle condizioni fisiche non perfette dell'ex Inter, anche l'avversario cui si trova di fronte in questo match, cioè Anthony Martial, ossia il calciatore più in forma tra i Red Devils.

Duello che, come prevedibile alla vigilia, si ripeterà numerose volte per tutto il match con il terzino bianconero sempre attento sulle iniziative dell'attaccante transalpino fermato sia con le buone che con le cattive (senza disdegnare però qualche interessante sovrapposizione in zona offensiva). Nella ripresa però il francese riesce a sfuggire alla marcatura dei difensori italiani creando qualche grattacapo alla retroguardia bianconera soprattutto nel finale dopo che De Sciglio è stato sostituito da Barzagli.

Le heatmaps di Juventus (a sinistra) e Manchester United nel match dell’Allianz Stadium (fonte WhoScored)
in foto: Le heatmaps di Juventus (a sinistra) e Manchester United nel match dell’Allianz Stadium (fonte WhoScored)

Tabellino e voti

Juventus (4-3-3): #1 Szczesny 5.5; #2 De Sciglio 6.5 (dal 83′ #15 Barzagli sv), #19 Bonucci 6.5, #3 Chiellini 6.5, #12 Alex Sandro 6; #30 Bentancur 6.5, #5 Pjanic 7, #6 Khedira 6 (dal 61′ #14 Matuidi 6.5); #16 Cuadrado 5.5, #10 Dybala 6.5, #7 Cristiano Ronaldo 6.5. Allenatore: Massimiliano Allegri 6.

Manchester United (4-3-3): #1 De Gea 6.5; #18 Young 5.5, #12 Smalling 5.5, #2 Lindelof 6, #23 Shaw 5; #21 Herrera 5.5 (dal 79′ #27 Fellaini 6.5), #31 Matic 5.5, #6 Pogba 6.5; #14 Lingard 4.5 (dal 70′ #10 Rashford 6.5), #7 Sanchez 5 (dal 79′ #8 Mata 7), #11 Martial 6.5. Allenatore: José Mourinho 7.