‘La mia vita' in un morso… quello dato a Chiellini durante la gara con l'Italia al Mondiale in Brasile. Squalifica, processo mediatico, addio al Liverpool e al campo per un bel po', fino al contratto col Barcellona e alla ‘riabilitazione' che gli ha permesso di essere in campo per il Clasico della Liga. ‘La mia vita' è un libro, l'autobiografia che Luis Suarez che verrà pubblicata a breve e di cui il giornale catalano Sport fornisce anticipazioni. L'episodio chiave è quella sciagurata aggressione al difensore azzurro che ha sbattuto il ‘mostro' in prima pagina: "Mi hanno trattato come un criminale", afferma l'attaccante uruguaiano, messo in quarantena, giudicato dal mondo intero, isolato. Qualcosa di cui vergognarsi, fino al punto da "firmare il contratto come se fossi un clandestino… una cosa che non si doveva sapere, da nascondere".

Illazioni. Un codicillo, una postilla… la clausola anti-morso, così hanno ribattezzato i giornali spagnoli una delle condizioni che i blaugrana avrebbero inserito nel contratto con l'ex punta del Liverpool. Tutto falso, dicono i blaugrana. Altrettanto sostiene Suarez che aggiunge: "Avrei firmato lo stesso, anche se fosse esistita la cosiddetta clausola anti-morso. Ma non ce n'è stato bisogno perché nei miei confronti non c'era mancanza di fiducia. So di aver commesso un grave errore. So che è tutta colpa mia e basta".

La nuova avventura nella Liga. Aneddoto del suo primo allenamento col Barcellona, il tecnico Luis Enrique lo accolse con una battuta: "Finalmente lo hanno fatto uscire da Guantanamo (campo di prigionia statunitense all'interno della omonima base navale sull'isola di Cuba, ndr) e gli hanno permesso di allenarsi con noi… Tutti hanno applaudito il prigioniero liberato". Quale fu la sua reazione? "Mi sentii molto imbarazzato".

Mai coi Gunners. Luis Suarez è stato a un passo dal vestire la maglia dell'Arsenal, nelle sue confessioni c'è anche questo particolare. Decisivo fu l'intervento del capitano del Liverpool che lo spinse ad accettare l'offerta proveniente dalla Spagna. "Fu Gerrard a convincermi a non firmare per l'Arsenal – si legge ancora nello stralcio pubblicato -. E aveva ragione, avrei commesso un grave errore".