Fatica e sofferenza. Il primo quarto di finale di Champions League, non è stato una passeggiata per la Juventus di Massimiliano Allegri. Come con l'Atletico Madrid, i bianconeri hanno infatti subìto per quasi tutta la partita, costruendo poche occasioni da gol e rischiando di tornare a casa con un risultato peggiore. Per come è andato il match della Johan Cruyff Arena, il gol di Cristiano Ronaldo e il pareggio finale sono infatti una dote importante da portare a Torino per il ritorno di prossima settimana. La qualificazione alla semifinale si deciderà dunque all'Allianz Stadium, dove il pareggio di Amsterdam e l'urlo del popolo juventino dovranno fare la differenza e spingere i bianconeri oltre l'ostacolo olandese.

L'Ajax gioca, CR7 segna

Nello stadio intitolato al leggendario Cruyff, di fronte alla squadra con cui ha vinto l'ultima Champions League, la Juventus scende in campo con Rugani al posto di Chiellini, ma soprattutto con Cristiano Ronaldo in attacco. La partita conferma le previsioni e regala emozioni sin dall'avvio. Nei primi cinque minuti già due occasioni: prima una botta di Bernardeschi di poco alta, poi un destro di Ziyech che prende l'esterno della porta di Szczesny. Dopo aver azzannato le caviglie al Real Madrid, l'Ajax si conferma cliente scomodo e morde anche la Juventus, che soffre la pressione e fatica a saltare la prima linea di pressing olandese.

In maniera molto pragmatica, i campioni d'Italia accettano di lasciare il pallino del gioco all'undici di ten Hag e di provare a far male agli olandesi con le ripartenze. La scelta di consegnarsi ai padroni di casa, genera due occasioni per i lancieri: Szczesny è attento sulla prima chance (conclusione morbida di Ziyech), sulla seconda guarda invece con paura il sinistro fuori di poco di van de Beek. L'Ajax non monetizza il dominio e alla fine paga dazio. Dopo un'occasione di Bernardeschi al 37esimo, è infatti Cristiano Ronaldo a piegare le mani ad Onana con un colpo di testa dal limite dell'area piccola dei lancieri.

 

Neres trova subito il pareggio

Determinante nel gol di CR7, Cancelo macchia la sua partita ad inizio ripresa. Il bianconero sbaglia il controllo e regala il pareggio istantaneo a Neres. Il gol del brasiliano è ossigeno e vitamina per l'Ajax, che costringe la Juventus ad abbassarsi ancora verso la propria area di rigore e ad attendere con timore le folate dei giovani campioni olandesi. Allegri sente puzza di bruciato e fa il primo cambio all'ora di gioco: fuori uno spento Mandzukic, dentro Douglas Costa. Il problema dei bianconeri non è però tanto in attacco, quanto dalla metà campo in giù dove Bonucci e soci sono accerchiati e in ostaggio della furia offensiva dell'avversario.

Gli ultimi venti minuti di partita, la Juventus li gioca con Dybala al posto di Matuidi: uscito per problemi muscolari. Una mossa coraggiosa quella di Allegri, che passa dal 4-3-3 iniziale ad un 4-4-2 molto offensivo con Bernardeschi e Douglas Costa larghi sulle due corsie esterne. Nonostante il cambio di modulo, i bianconeri rischiano ancora all'82esimo sulla girata di Ekkelenkamp deviata da Szczesny. L'ultimo brivido, prima del fischio finale, arriva però nell'area olandese con il palo di Douglas Costa. Lo spettacolo di Amsterdam termina qui, sul legno del brasiliano. Il prossimo viaggio è a Torino, dove si deciderà la qualificazione alla semifinale di Champions League.

Il tabellino del match

AJAX (4-3-3): Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Van de Beek, Schone (76′ Ekkelenkamp), De Jong; Ziyech, Tadic, Neres. A disp.: Varela, Kristensen, Sinkgraven, Huntelaar, Magallan, Dolberg. All: Ten Hag.
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi (75′ Dybala); Bernardeschi (92′ Khedira), Cristiano Ronaldo, Mandzukic (61′ Douglas Costa). A disp.: Perin, De Sciglio, Spinazzola, Kean. All: Allegri.
ARBITRO: Del Cerro C. (Spa).
RETI: 45′ Ronaldo (J), 46′ Neres (A).
NOTE: ammoniti Tagliafico (A), De Jong (A), Schone (A), Pjanic (J), Ekkelenkamp (A).