Mauro Icardi ha fatto causa all'Inter. Negli ultimi giorni di calciomercato (si chiude il 2 settembre) la notizia non è la sua cessione, nemmeno l'offerta di rinnovo messa sul piatto dal club (c'è distanza sulle cifre) lasciandogli l'opportunità di andare in prestito (Monaco poi defilatosi o Atletico Madrid e Paris Saint-Germain) ma la battaglia legale che l'attaccante e il suo agente/consorte Wanda Nara hanno deciso di intraprendere nei confronti della società. Un caso che può fare giurisprudenza, una bomba pronta a esplodere nelle mani del club.

Le richieste di Maurito e Wanda sul tavolo del collegio arbitrale

Cosa chiedono? Sul tavolo del collegio arbitrale è stato presentato il documento che fa perno sul completo reintegro nella rosa, sì da partecipare anche alle sedute tattiche dalle quali finora era rimasto escluso, e un indennizzo di 1.5 milioni di euro quale risarcimento per il trattamento subito finora.

Perché Icardi ha fatto causa all'Inter, la strategia

Perché il calciatore e il suo procuratore sono arrivati a tanto? Il gesto molto forte è solo questione di ripicca oppure c'è dell'altro? È puro istinto, impulso, capriccio oppure l'atto di una strategia che punta ad altro? Rifiutata l'offerta del Napoli (con il quale l'Inter avrebbe trattato la cessione), mai veramente presa in esame quella arrivata dal Principato (vantaggiosa sotto il profilo economico anche per il giocatore), l'obiettivo può essere un altro ancora: ovvero, dare la spallata definitiva ai nerazzurri per farsi largo verso quella Juventus che finora ha trovato le porte sbarrate da parte della stessa Inter. La reticenza del presidente Zhang a concedere il sudamericano a una diretta concorrente è stata un ordine chiarissimo al quale lo staff di mercato s'è attenuto.

Le motivazioni e i documenti oltre al retroscena

Il quaderno delle contestazioni è completo: si va dall'esclusione della chat di squadra (quella dove sono comunicati orari e modalità d'allenamento, come menzionato dal Corriere della Sera), alla maglia numero 9 persa assieme alla fascia di capitano fino all'esclusione dalla prima squadra. A margine del documento anche un riferimento ad alcuni precedenti abbastanza recenti i casi di Puggioni al Chievo e Albertazzi al Verona, che hanno ottenuto il reintegro in rosa e il diritto di partecipare a tutte le sedute. Nel documento – pubblicato su Twitter dal giornalista Maurizio Pistocchi – anche il nome dei testimoni citati da Icardi e dal suo agente: Pino Letterio (stretto collaboratore dell'argentino) e Ulisse Savini (l'ex agente, poi sostituito da Wanda Nara), più tutti i giocatori della rosa dell'Inter.

Il rischio che corre l'Inter per effetto dell'articolo 15 Fifa

Un paletto – l'ennesimo dopo aver perso la fascia di capitano – che l'attaccante non ha gradito fino a sbattere i pugni sul tavolo: per la serie, mi lasciate andare (e in questo caso verrebbe meno ogni azione legale) oppure vi faccio pagare tutto quello che m'è capitato finora. Come? Brandendo l'articolo 15 della Fifa che gli permetterebbe – qualora non giocasse almeno il 10% delle gare ufficiali – di svincolarsi a parametro zero con la rescissione del contratto per giusta causa.

Entro martedì l'Inter dovrà depositare la propria difesa

Cosa succede ora? Burocrazia e norme regolamentari spostano il piano sul prossimo atto da parte dell'Inter che dovrà depositare la propria difesa entro martedì. Poi le parti dovranno nominare il presidente del collegio arbitrale che avrà il compito di dirimere la questione e arrivare alla decisione.