Mauro Icardi non è della stessa opinione di Beppe Marotta e la telenovela in casa Inter continua. Il direttore generale nerazzurro aveva fatto trasparire fiducia in merito alla risoluzione del caso estivo che ha riguardato il club meneghino e il centravanti argentino ma, in realtà, Maurito non sarebbe affatto disposto a dire "sì" alla proposta del club di viale della Liberazione, ovvero il prolungamento del contratto dal 2021 al 2022 e la cessione in prestito all'Atletico Madrid, Diego Pablo Simeone ha sempre fatto capire il suo interesse per il connazionale e i colchoneros disputano la Champions League, o al Monaco in Francia.

Per l'attaccante di Rosario l'ipotesi del prestito andrebbe bene ma non avrebbe nessuna intenzione di rinnovare con il club nerazzurro: il prolungamento del contratto sarebbe importante per la società di Zhang perché in assenza di un nuovo accordo la punta tornerebbe alla base a giugno e mancherebbe solo un anno alla scadenza contrattuale e potrebbe incappare nel rischio di perdere il giocatore a parametro zero: in questo modo Suning perderebbe il controllo su un patrimonio comunque importante del club nonostante la rottura sia ormai consolidata e ribadita da mesi.

Dal canto suo l'ex capitano nerazzurro non vuole in nessun modo ancora incontro alle esigenze dell'Inter e dunque si oppone all'offerta fatta dal club. Questo sarebbe quadro della "situazione Icardi" in questo momento ma, come al solito, non sono escluse sorprese: la vicenda che riguarda il calciatore argentino, al netto delle dichiarazioni di Marotta, sembra essere bloccata e manca sempre meno alla chiusura del mercato. Mancano ormai tre giorni alla chiusura della sessione estiva di trasferimenti e non si sa ancora se Icardi resterà ai margini del progetto nerazzurro o accetterà di andare a giocare accettando le proposte fatte dell'Inter nelle ultime ore. Un romanzo con un finale ricco di colpi di scena. O forse no.