Serviva un'impresa a Pep Guardiola e al suo Manchester City per accedere alle semifinali di Champions League ma l'impresa non è arrivata. Anche nel match di ritorno dell'Ethiad Stadium ad imporsi è il Liverpool di Jurgen Klopp. Dopo il vantaggio immediato trovato con Gabriel Jesus (e il 2-0 ingiustamente annullato a Sané) gli ospiti la ribaltano col reti di Salah e Firmino che mandano i Reds tra le quattro compagini migliori d'Europa. Detto ciò, andiamo a vedere dunque nel dettaglio quali sono state le principali chiavi tattiche (e non solo) ma anche i migliori e i peggiori calciatori della sfida dell’Ethiad Stadium tra il City di Pep Guardiola e il Liverpool di Jurgen Klopp.

Guardiola all’attacco

Pep Guardiola sa che per tentare una rimonta che dopo il 3-0 dell’andata avrebbe dell’incredibile deve osare e per questo decide di rinunciare al solito 4-3-3 per provare il tutto per tutto con 3-4-3 con un centrocampo infarcito però di uomini offensivi. Una mediana in cui l’unico con caratteristiche da interdittore è Fernandinho, a dispetto dei vari De Bruyne, David Silva e Bernardo Silva decisamente più votati al gioco d’attacco che a quello difensivo.

  • MANCHESTER CITY (3-4-3): Ederson; Walker, Laporte, Otamendi; Fernandinho, De Bruyne, Silva D., Silva B; Sanè, Sterling, Jesus. All. Guardiola.

Il ‘solito’ Klopp

Non cambia invece dall’altro lato Jurgen Klopp che si presenta all’Ethiad Stadium con il rodatissimo 4-3-3. Confermatissimo il tridente d'attacco che gli ha dato tante soddisfazioni e tanti gol composto da Roberto Firmino, Sadio Mané e soprattutto l'ex Roma Momo Salah, già a quota 38 reti stagionali prima di questo match. Per sostituire l'infortunato Emre Can e lo squalificato Jordan Henderson il tecnico tedesco si affida all'olandese Wijnaldum

  • LIVERPOOL (4-3-3): Karius; Arnold, Lovren, Van Dijk, Robertson; Milner, Wijnaldum, Oxlade-Chamberlain; Manè, Salah, Firmino. All. Klopp.

Il City spaventa i Reds

Pronti, via e il Manchester City mette paura al Liverpool: Van Dijk perde palla a centrocampo (su intervento dubbio di Sterling), immediata verticalizzazione degli uomini di Guardiola sullo stesso Sterling che serve in area il liberissimo Gabriel Jesus che batte Karius in uscita disperata. Citizens dunque in vantaggio dopo solo due minuti di gioco. I padroni di casa credono nella rimonta e spingono, mettendo alle corde il Liverpool che a fatica riesce a resistere senza però proporre nulla a livello offensivo. E sempre più il 3-4-3 iniziale studiato dal tecnico catalano diventa un 3-1-3-3. Prima dell'intervallo il City è anche sfortunato quando la conclusione dal limite di Bernardo Silva colpisce il palo a Karius battuto e poco dopo quando viene annullato un gol a Sané per un fuorigioco molto dubbio (il passaggio sembra partire dal giocatore del Liverpool Milner). E addirittura a pochi secondi dal fischio dell'arbitro sono i Reds che in una rarissima occasione in cui si affacciano nell'area avversaria vanno vicino al pareggio con Oxlade-Chamberlain.

Salah spegne le speranze City, Firmino la chiude

Dopo un avvio di marca City anche nella ripresa, al 56′ arriva la doccia fredda per i padroni di casa: Salah ribadisce in rete il pallone dell'1-1 (39° gol stagionale per lui) dopo l'azione prolungata di Mané contrastato a fatica dalla difesa dei Citizens. L'1-1 spegne l'enfasi dei padroni di casa che vedono così sfumare le residue speranze di cntrare l'impresa e al 77′ subiscono addirittura il gol del 2-1 con  Firmino che sfrutta un errore di Walker battendo Ederson con un preciso diagonale. Il City, ormai rassegnato all'eliminazione, prova però ad evitare la sconfitta, ma il Liverpool tiene  e per i padroni di casa arriva il terzo ko consecutivo in 7 giorni.

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De Bruyne: l'ultimo a mollare

Recupera palloni, alza il pressing, fa da regista della manovra offensiva, e con i suoi strappi palla al piede mette in grande difficoltà la difesa dei Reds. Questa, in sintesi, la grande prestazione offerta da Kevin De Bruyne davanti al proprio pubblico che lo ha fatto risultare uno dei migliori in campo all'Ethiad Stadium. Di certo lui a poco da rimproverarsi per questa eliminazione.

I numeri di Kevin De Bruyne nel match dell’Ethiad Stadium (fonte SofaScore)
in foto: I numeri di Kevin De Bruyne nel match dell’Ethiad Stadium (fonte SofaScore)

Sané, la freccia di Guardiola

Altro grande protagonista del match è stato senza dubbio il tedesco Leroy Sané. L'esterno sinistro del tridente di Pep Guardiola è un martello: punta di continuo il diretto avversario (quasi sempre il connazionale Arnold) saltandolo spesso e creando continuamente pericoli alla difesa Reds. Si sacrifica anche nelle rare ripartenze della compagine di Jurgen Klopp. Avrebbe anche segnato un gol (che avrebbe potuto cambiare la storia della qualificazione) ma l'arbitro glielo annulla ingiustamente.

La heatmap del Manchester City che evidenzia la maggiore spinta dal lato di Sané (fonte WhoScored)
in foto: La heatmap del Manchester City che evidenzia la maggiore spinta dal lato di Sané (fonte WhoScored)

Salah: un gol che vale oro

Non una grande partita per Momo Salah, ma un gol di un'importanza straordinaria che lo fa entrare di diritto tra i migliori di questo match. La 39esima rete stagionale dell'egiziano infatti toglie le castagne dal fuoco al Liverpool perché arriva nel momento in cui il City galvanizzato dall'immediato vantaggio e a cui è stata ingiustamente annullata una segnatura valida, credeva di poter effettuare l'impresa stringendo i Red all'angolo. Il suo gol dunque conferma definitivamente che in semifinale ci andrà il Liverpool.

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Wijnaldum, pesce fuor d'acqua

Non era facile il suo compito, sostituire, cioè, Emre Can o Henderson, facendo da diga davanti alla difesa e orchestrare la manovra offensiva del Liverpool, ma la prestazione offerta dall'olandese Georginio Wijnaldum all'Ethiad Stadium. Il centrocampista di Jurgen Klopp non riesce quasi mai afrenare l'impeto della mediana avversaria sbagliando parecchio in fase d'impostazione.

La partita di Wijnaldum (fonte SofaScore)
in foto: La partita di Wijnaldum (fonte SofaScore)