Sì al Tottenham. Sì al trasferimento in Premier League. Sì a Mauricio Pochettino che gli ha telefonato per vincerne le ultime resistenze. Paulo Dybala s'è convinto e ha dato il via libera per il passaggio agli Spurs. A Torino non c'è più spazio per lui, hanno altri programmi (e necessità di bilancio) e glielo hanno fatto capire chiaramente… Dopo il fallimento della trattativa con il Manchester United e un primo ‘abboccamento' coi londinesi andato a vuoto, la giornata odierna è quella decisiva. Il mercato in Premier chiude alle 17 ora locale (alle 18 in Italia, secondo il fuso orario) e perché l'operazione si formalizzi serve procedere spediti, volare e – se possibile – anche fermare il tempo per recuperare terreno perso.

Ingaggio, contratto e stipendio: le cifre per l'accordo

Buona parte del cammino è stata fatta: le società erano già d'accordo, come confermato dalla BBC nel rilanciare le ultimissime notizie sull'argentino e sulla transazione in atto. Intesa raggiunta sulla base di 75 milioni di euro da versare nelle casse dei bianconeri – che hanno in agenda anche le partenze di Mandzukic, Khedira, Higuain per esigenze di bilancio – mentre alla Joya andrà un contratto molto ricco e di lunga durata. Termini questi ultimi non ancora resi noti ufficialmente soprattutto perché al momento la priorità è sciogliere il nodo dei diritti d'immagine che ha già minato i contatti con i Red Devils.

La controversia legale sui diritti d'immagine

La controversia legale con l'ex agente, Pier Paolo Triulzi, e la società (la Star Image) che gestiva gli interessi del calciatore è lo scoglio da aggirare. C'è fretta di chiudere e, in base alla versione riportata dal tabloid ‘The Indipendent' la soluzione potrebbe essere fissata da un accordo inferiore ai 40 milioni di euro.

La partenza di Paulo Dybala libera il posto a Mauro Icardi

La cessione di Paulo Dybala diventa cruciale anche per dare seguito alla seconda parte del mercato della Juventus. Dopo l'arrivo di Matthijs de Ligt in difesa per piazzare l'affondo decisivo e prendere Mauro Icardi (obiettivo numero uno per l'attacco avendo mancato il bersaglio Lukaku) servono capitali freschi. E tanti soldi da mettere sul piatto.