In forte imbarazzo proprio come il figlio, anche Biourou Jean Kean (il padre dell’attaccante bianconero), ha parlato dell'episodio della Sardegna Arena. Intercettato telefonicamente da Radio CRC, l'uomo ha condannato l'ennesimo caso di razzismo nel calcio italiano: "Il gesto verso mio figlio è bruttissimo. I ragazzi sono tutti uguali e ognuno di loro ha il proprio modo di godere dei gol fatti. Queste persone sono ignoranti". Il calcio è divertimento e i ragazzi esultano".

"Mio figlio è tranquillissimo e gli ho consigliato di non guardare alle cose che gli stanno capitando – ha spiegato il padre di Moise Kean – Non ho visto nessun tipo di provocazione da parte di mio figlio, in campo. Quando fa gol, balla sempre davanti i tifosi. Il razzismo non deve più esistere. Dobbiamo crescere nella testa e nel comportamento".

L'uomo mercato

Dopo la reazione dura di Massimiliano Allegri, che nel post partita ha nuovamente invitato chi di dovere a prendere provvedimenti forti contro i razzisti, anche il padre del giocatore della Juventus ha così voluto testimoniare la sua solidarietà al figlio: oggi più che mai al centro dell'attenzione, e non solo per il colore della sua pelle.

Le giocate e i gol che ha messo in mostra, nella sua squadra e in Nazionale con Roberto Mancini, hanno infatti posizionato il classe 2000 della Juventus tra i giocatori più appetibili del prossimo mercato estivo. In scadenza di contratto nel 2020, e in attesa di rinnovo con la dirigenza bianconera fino al 2024, Kean è un profilo che piace a molti: "Alla Juventus, Moise è a casa sua – ha concluso il padre dell'attaccante – Al Napoli lo vedrei bene in prestito perché mi piace il gioco della squadra ma poi, dovrebbe tornare alla Juventus".