Il giorno di Matthijs de Ligt. Con la presentazione ufficiale inizia l'avventura del centrale olandese in bianconero e in Serie A. Diciannove anni, tra i talenti più in vista del calcio europeo, l'ex Ajax arriva a Torino affascinato dal calcio di Maurizio Sarri, dalla tradizione dei difensori italiani e dall'idolo Fabio Cannavaro che nel 2006 sollevò il Pallone d'Oro dopo aver vinto il Mondiale in Germania. Quale sarà il suo numero di maglia? Indosserà il 4, al quale tiene particolarmente per un motivo semplice: l'ha sempre avuto fin da ragazzino ed è stato contento di averlo trovato ‘libero' anche adesso.

Fin da giovane, e anche in prima squadra, ho giocato con questo numero – ha ammesso de Ligt – Qui era  a disposizione, non ci ho pensato due volte e l'ho preso. So che qui a Torino questo numero è appartenuto a calciatori importanti, questo mi lusinga ma mi responsabilizza anche perché capisco di avere un'eredità da portare avanti. Lo indosserò con grande orgoglio e spero di esserne all'altezza.

Chi sono i calciatori che hanno vestito la maglia numero 4 della Juve

Giuseppe Furino e Massimo Bonini i calciatori che in passato hanno indossato la maglia numero 4 della Juventus ed evocano ricordi a chi ha i capelli bianchi. Non solo difensori arcigni come Massimo Carrera oppure Paolo Montero ma anche ‘uomini di gamba' (come si dice in gergo) che nel cuore della mediana davano l'anima, perfetti interpreti del ruoli di lotta e di governo. Patrick Vieira, Kovac, Almiron, Mellberg, Felipe Melo, Mehdi Benatua e Martin Caceres gli altri protagonisti dal 1995 a oggi che sul rettangolo verde si sono distinti – nel bene e nel male – con quella casacca. Tra di essi anche Dino Baggio, Antonio Conte (che poi prenderà la numero 8), Claudio Gentile, Marco Tardelli e Fabio Capello, Eugenio Corini e Pasquale Bruno.

Giuseppe Furino con la maglia numero 4 della Juventus
in foto: Giuseppe Furino con la maglia numero 4 della Juventus

Furino e Bonini: Il 4 significa lotta e sudore, quindi Juventus

Matthijs de Ligt mostra di aver ‘studiato' e conoscere una porzione importante di storia bianconera e del calcio italiano. "Quella casacca sarà su ottime spalle – ha ammesso Furino nei giorni scorsi alla Gazzetta -. A me ricorda un altro calciatore del passato… Giancarlo Bercellino, altro mitico numero 4 degli Anni Sessanta". Da un 4 all'altro, a raccoglierne il testimone fu proprio Bonini che ha definito l'arrivo dell'olandese "un colpo straordinario" ma si ricordi che "il 4 significa lotta e sudore, quindi Juventus". Ad accompagnare la crescita del giovane difensore ci penseranno i ‘senatori' del gruppo. "È importante imparare da compagni del calibro di Buffon, Chiellini, Ronaldo – ha aggiunto de Ligt al termine della conferenza -. E' una bella sfida per me".