"Contro i Colchoneros servirà la partita perfetta". Parole e musica di Massimiliano Allegri, che dopo aver castigato a domicilio il Napoli e blindato l'ennesimo scudetto bianconero, cerca ora il passaggio del turno in Champions League contro l'Atletico Madrid. A pochi giorni dal ritorno dell'ottavo di finale contro gli spagnoli, il tecnico sta infatti studiando e pensando già alla partita dell'Allianz: stadio che quasi sempre si è rivelato fatale non solo per gli avversari di casa nostra ma anche per le super potenze europee.

Dopo aver preso due reti al "Wanda Metropolitano", Chiellini e compagni sono dunque chiamati ad una missione molto difficile: chiudere a chiave l'area di rigore di Szczesny e trovare almeno due reti per mandare la sfida ai supplementari e cercare successivamente il terzo gol che qualificherebbe ai quarti la vecchia signora.

Mandzukic, l'ammazza grandi

Il peso della "remuntada" è quindi sulle spalle dei difensori, ma soprattutto su quelle degli attaccanti che scenderanno in campo. Oltre a Cristiano Ronaldo, che avrà più di un motivo per far male ai vecchi rivali di un tempo, ci sarà probabilmente dal primo minuto anche Mario Mandzukic: un giocatore che dalle parti della Continassa è visto come una specie di amuleto, quando a Torino arrivano le grandi del nostro campionato e della Champions League.

L'attaccante croato ha infatti già colpito in stagione Lazio, Napoli, Inter e Roma. Quattro partite giocate a Torino e cinque gol di "Super Mario": decisivo anche nella trasferta di San Siro contro il Milan. Anche in Champions League Mandzukic fa quasi sempre la differenza. Fu lui a tenere in piedi la Juventus a Cardiff prima della goleada madridista, e anche al Bernabeu nel quarto di finale dello scorso anno quando segnò una doppietta prima del gol di Matuidi e della rete beffa su rigore di CR7.