Mancano dei leader in campo che aiutino l'allenatore e chiamino gli avversari. Il capitano era Dybala che non è un leader e queste secondo me sono cose importanti.

Con queste parola Fabio Capello ha parlato della Juventus dopo l'eliminazione contro l'Ajax nei quarti di finale di Champions League. I bianconeri si erano proposti come una delle candidate alle vittoria finale dall'inizio della stagione e dopo la grande rimonta contro l'Atletico Madrid ma la giovane e spregiudicata squadra olandese ha sancito l’esclusione della Vecchia Signora dalla massima competizione europea. L'ex allenatore di Juventus, Roma, Milan e Real Madrid, negli studi di Sky Sport, ha analizzato così la gara dell’Allianz Stadium spiegando le motivazioni di questa inaspettata uscita non tanto da un punto di vista tecnico quanto sotto il carisma di alcuni dei giocatori più rappresentativi:

Non vedo un disastro. C’è stato un Ajax superiore che ha fatto sembrare la Juve piccola e con tanti difetti, senza quel valore che tutti pensavano avesse. In Italia domina, potremmo dire che si allena, ma quando trova una squadra che aumenta ritmi e velocità, la Juventus non lo fa.

Capello ad Allegri: Manca un leader a centrocampo

Capello aveva indicato in Giorgio Chiellini, Cristiano Ronaldo ed Emre Can come leader della squadra bianconera e ha sottoposto a Massimiliano Allegri nel sue perplessità in merito alla mancanza di un uomo di personalità in mezzo al campo. Il tecnico ha preferito soffermarsi sulla mancata reazione della squadra dopo il pareggio subito e poi ha chiesto il perché delle così tante difficoltà messe in mostra contro gli olandesi:

La squadra è forte, ha fatto la finale di Europa League due anni fa. Noi avremmo dovuto sfruttare meglio le occasioni e non abbiamo avuto molta pazienza.