La Juventus torna da Madrid con una brutta sconfitta per il morale e per il modo in cui è arrivata. L'Atletico di Diego Pablo Simeone si è dimostrato più squadra dei bianconeri sotto diversi punti di vista e ha messo un buon margine di vantaggio nei confronti della squadra di Massimiliano Allegri ma si tratta solo del primo round, la seconda parte di questa sfida si disputerà all'Allianz Stadium di Torino tra 15 giorni. La Juve ha sofferto molto la forza fisica della squadra colchonera e, infatti, le due reti subite dai bianconeri al Wanda Metropolitano sono arrivate su palle inattive.

  • La prima di José Gimenez dopo una mischia da azione d'angolo e la seconda dopo un batti e ribatti in area che ha fatto finire la palla sui piedi di Diego Godin.

Proprio quello delle palle inattive potrebbe essere un piccolo  campanello d'allarme per la capolista della Serie A che in Italia ha pochi rivali su questo tipo di situazione mentre quando gioca in Europa ha spesso riscontrato difficoltà.

  • Nel girone eliminatorio la Juventus ha subito 4 reti a fronte delle 9 realizzate ben 3 di queste sono arrivate su palla inattiva: due contro il Manchester United (una punizione diretta e un goal preso su punizione laterale) e due contro lo Young Boys (un rigore e un contropiede). Insieme alle due subite ieri sera Madrid fanno 5 marcature subite da calci piazzati nelle ultime 4 sfide europee ma in questa specifica classifica, come già anticipato, è conteggiato anche un calcio di rigore.

Se nel caso di Mata e Horeau era difficile evitare l'esito finale, nelle altre tre situazioni si poteva fare molto meglio. Nelle competizioni contentali i bianconeri dovrebbero essere più attenti nelle marcature e devono cercare di evitare in più possibile falli nei pressi dell'area di rigore per ridurre al minimo i rischi contro squadre che, come l'Atletico ha dimostrato, studiano e preparano molto bene le situazioni da palle inattive.