L'eliminazione dalla Champions League è smacco troppo duro da digerire per Cristiano Ronaldo. Lui, il protagonista assoluto di questi anni. Lui, abituato a recitare il ruolo di super bomber, adesso è finito dietro le quinte del palcoscenico mentre il suo rivale (Messi) si prende la luce dei riflettori. Lui, che per 8 anni consecutivi ha centrato una semifinale, è venuto a mancare sul più bello. La Juventus ha investito molto su di lui perché aiutasse la squadra a fare finalmente il salto di qualità necessario per competere con i  grandi club. E CR7 il segno ha provato a lasciarlo: quando a Madrid i bianconeri sembravano aver fatto naufragio, ci ha pensato il portoghese a riportarli nel porto sicuro… tripletta (con gestaccio) al Cholo e passaggio ai quarti di finale; in Olanda come a Torino è stato lui a segnare i gol che avrebbero potuto spalancare la strada lungo il cammino verso il Wanda Metropolitano.

Ci ha provato, non è bastato. Il re delle notti di Champions è stato costretto ad abdicare al cospetto di un avversario giovane, di talento, com erede di una tradizione di gioco che ciclicamente torna a fare proseliti. E' il segno dei tempi che passano e della rivoluzione tutta racchiusa nella frase simbolo del mondo Ajax: "Non ho mai visto un mucchio di soldi fare gol", dice Cruijff. E oggi i suoi ‘figliocci' hanno applicato alla lettera il senso di quella lezione. Fin dove potranno arrivare lo dirà il campo. Fin dove non sarebbe potuta arrivare la Juventus lo hanno chiarito i ragazzi terribili di ten Hag: d'accordo che la potenza è nulla senza controllo ma senza il gioco è anche peggio.

Delusione profonda e silenzio social. Le due cose vanno di pari passo. Cosa potrebbe dire CR7? Nulla. Lui era abituato a vincere con straordinaria frequenza, alla Juventus ha saggiato il sapore amaro della sconfitta come poche altre volte gli era capitato nella carriera. La sua eliminazione fa notizia soprattutto se comparata alla ‘promozione' del dieci blaugrana. Come ha reagito? Lo dice mamma Dolores Aveiro che, a margine del torneo internazionale ‘Maritimo Centenario', ha concesso poche battute alla stampa portoghese.

Mio figlio Cristiano era triste, gli sarebbe piaciuto andare in finale. Vorrà dire che ci riproverà la prossima volta. Cosa mi ha detto? Mamma, non faccio miracoli… Il campionato sta andando bene. In Champions è mancato un pizzico di fortuna ma non possiamo farci nulla.