Giampiero Ventura non è più il tecnico della Nazionale. Con uno comunicato la Federcalcio ha annunciato l'esonero del selezionatore. Adesso si può ufficialmente pensare al futuro. Carlo Ancelotti è l'obiettivo principale di Tavecchio, che invece non si dimette.  Il destino di Ventura era segnato, mentre c'erano dei dubbi su quello di Tavecchio. Ma i dubbi sono stati spazzati via dal numero 1 dell'Aic Damiano Tommasi che, lasciando in anticipo la riunione, parlando con i gionalisti aveva già lasciato filtrare l'intenzione del presidente di proseguire il proprio mandato, proponendo fiducia e nome del nuovo nel Consiglio federale convocato per il prossimo lunedì 20 novembre.

Al vertice erano presenti tutte le componenti federali: Michele Uva, direttore generale della Figc, Cosimo Sibilia, presidente della LND, Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, Renzo Uliveri, presidente dell'Associazione Allenatori, Mauro Balata, della Lega di B, e lo stesso Tommasi.

Ventura non è più il c.t. dell'Italia.

Dunque nel tardo pomeriggio di mercoledì con un lungo comunicato, consegnato ai giornalisti presenti nella sala stampa della Federcalcio e poi diffuso sul web, è stato esonerato Giampiero Ventura. Il selezionatore, che quindi non si è dimesso, rimarrà fino al 30 giugno sotto contratto con la Federazione e percepirà la buona uscita. Questo il comunicato ufficiale della FIGC

Nel corso della riunione convocata dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio, alla quale hanno preso parte i presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri, è stato avviato un confronto a seguito della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali di Russia 2018. Come primo punto all'ordine del giorno, Tavecchio ha comunicato la scelta sulla guida tecnica azzurra e, a far data da oggi, Gian Piero Ventura non è più il commissario tecnico della Nazionale. Il presidente federale ha informato altresì rappresentanti delle componenti, che ne hanno preso atto, della sua indisponibilità a rimettere il mandato per assumersi la responsabilità di sottoporre al consiglio Federale di prossima convocazione una serie di proposte su cui i consiglieri saranno chiamati a esprimersi.

L'obiettivo è Ancelotti.

Adesso il presidente federale dovrà ingaggiare un nuovo allenatore. Tavecchio vorrebbe provare a convincere Carlo Ancelotti, uno dei tecnici più vincenti di sempre. L'ex di Milan, Real Madrid, Psg, Chelsea e Bayern attualmente è a Vancovuer, dove vive con la sua seconda moglie. La trattativa non è facilissima, ma non sembra nemmeno impossibile. Secondo alcune voci, Ancelotti vorrebbe delle garanzie tecniche. E in federazione potrebbe arrivare Paolo Maldini, con un ruolo alla Gigi Riva. Le principali alternative sono rappresentate da Conte e Ranieri. Il 28 novembre Tavecchio proporrà il nome del nuovo c.t. al Consiglio Federale.

Il presidente non si dimette.

L'ex calciatore della Roma Damiano Tommasi, da qualche anno prsidente dell'Associazione Calciatori, è uscito prima degli altri dalla riunione in Figc e ha anticipato che Tavecchio resta in sella: "Le dimissioni di Tavecchio? Noi pensiamo che non si possa non ripartire dalle elezioni. Tavecchio ha comunicato che non si dimette. Ci sarà forse a breve un consiglio federale per prendere una decisione".

Tavecchio: l'esonero di Ventura e il nuovo c.t.

Un'ora dopo il termine della riunione e dopo aver esonerato Ventura, il presidente Tavecchio ha rilasciato alcune dichiarazioni: ha liquidato Ventura, ha confermato di volere un big in panchina e ha dichiarato che lunedì ci sarà un Consiglio Federale.

Oggi ho parlato con Ventura e gli ho comunicato che non abbiamo più bisogno dei suoi servizi e gli ho comunicato che non abbiamo più bisogno di lui. Spero di portare sulla panchina dell'Italia un allenatore importante. Lunedì ci sarà un consiglio federale in cui presenterò alcune interessanti proposte.

Ulivieri contro Malagò.

All'uscita della riunione federale, il presidente dell'Associazione Allenatori, Renzo Ulivieri, sostenitore di Tavecchio, parlando ai microfoni di ‘Premium Sport', se l'è prese con il numero uno del Coni Giovanni Malagò

Infastidito dalle parole di Malagò? Non dalle parole, a me ha dato fastidio l'intervista che ho rivisto tre volte perché non ci credevo. Il nostro capo è andato in televisione, si è fatto da solo la domanda e si è dato una risposta. In questo momento dal nostro capo mi sarei aspettato un altro atteggiamento e al momento mi risulta difficile riconoscerlo come il capo dello sport italiano.

Tommasi attacca Tavecchio.

Dopo aver detto che Tavecchio non avrebbe lasciato la carica di presidente della Federcalcio uscendo dalla riunione, Damiano Tommasi, che è un fermo oppositore del numero uno federale, ha scritto un tweet che lascia poco spazio alle interpretazioni: "Oggi ho avuto la conferma che le panchine sono più scomode delle poltrone".