Comincia nella maniera migliore l'avventura della Nazionale italiana, nelle qualificazioni al prossimo Europeo in programma nel 2020. Il successo di Udine contro la Finlandia, regala infatti a Roberto Mancini i primi tre punti importanti nel girone e un po' di serenità in vista della prossima sfida. Al termine del match della Dacia Arena, il commissario tecnico azzurro ha così spiegato il 2-0 rifilato ai finlandesi: "Non era facile, si sono chiusi subito mettendo 5 difensori – ha dichiarato alla Rai – E' stata più difficile del previsto. Abbiamo fatto qualche errore di troppo all'inizio, nel secondo tempo siamo andati molto meglio".

Tra le note positive della serata friulana, oltre alla prova di Barella e Verratti, anche quella del tanto discusso reparto offensivo comandato da un Ciro Immobile rimasto ancora a digiuno: "Ciro deve stare tranquillo perché i gol arriveranno. Non era facile per lui, nel primo tempo aveva sempre attorno 5/6 giocatori. Doveva essere più bravo ad accentrarsi, per lasciare lo spazio agli altri. Comunque nel complesso ha fatto un'ottima partita".

L'applauso ai giovani

Dopo averlo definito un "predestinato", Roberto Mancini ha applaudito la prima rete di Moise Kean: "Ha qualità, ma deve ancora lavorare tanto. E' giovane e a margini enormi di crescita. Dipende da lui e il discorso vale anche per gli altri giovani come ad esempio Zaniolo, che è entrato in campo emozionato. Sono giocatori bravi e di qualità. Kean e Balotelli? Potrebbero giocare insieme".

"Dobbiamo ancora lavorare molto, perché ha volte facciamo troppi errori – ha concluso il commissario tecnico azzurro, ora atteso dalla seconda gara del prossimo 26 marzo a Parma contro il Liechtenstein – Ma ci sta, ci siamo ritrovati dopo 5 mesi e non era facile e nemmeno scontato. Dobbiamo continuare a fare le cose per bene, essere umili e lavorare sodo, sapendo che tutte le partite sono difficili".