Il lungo viaggio della Nazionale italiana verso Euro 2020 è cominciato da Udine con la vittoria sulla Finlandia. Buona la prima dunque per il commissario tecnico Mancini, anche se la squadra azzurra non ha espresso un gioco convincente come nelle ultime uscite. Rispetto ai precedenti impegni, sono però arrivati i gol: quello di Barella, ma soprattutto quello di Kean, entrato nella storia per essere diventato il giocatore più giovane (19 anni, 20 giorni) ad essere andato in rete con la Nazionale (solo l'ex bianconero Bruno Nicolè fu più precoce di lui segnando nel 1958 contro la Francia a 18 anni e 258 giorni). Archiviata la pratica finlandese, l'Italia ora tornerà in campo tra pochi giorni (il 26 marzo a Parma) per la seconda gara del girone con il Liechtenstein.

Barella sblocca la partita

Roberto Mancini conferma le indiscrezioni della vigilia. Nel tridente d'attacco c'è Kean, insieme a Immobile e Bernardeschi. Sulle due corsie laterali di difesa giocano invece Piccini e Biraghi. Il 5-3-2 finlandese, chiara ammissione di difesa ad oltranza, va però subito in apnea e implode dopo sette minuti di gioco sul siluro con cui Barella batte Hrádecky e firma il vantaggio azzurro. La rete del giocatore del Cagliari, e la successiva occasione per Piccini, rimangono però le uniche due note positive nella prima mezz'ora.

Aperta la cassaforte finlandese, la squadra di Mancini abbassa infatti i giri del motore e lascia respirare l'avversario. La formazione del ct Kanerva (poca roba) alza il baricentro e prova a spaventare Donnarumma: mai realmente impegnato in tutto il primo tempo. Il possesso palla, seppur di poco, è roba nostra. Verratti e Jorginho fanno viaggiare il pallone, ma lo fanno spesso in orizzontale a causa del muro di difensori piazzati davanti all'area avversaria. Dopo una conclusione sballata di Bernardeschi e un tentativo di Verratti, sono le conclusioni sballate di Kean e Biraghi ad accompagnare l'Italia negli spogliatoi.

Kean entra nella storia

L'Italia ha l'obbligo di chiudere la partita ed evitare di tenere in partita fino all'ultimo la Finlandia. Ciro Immobile, deludente nel primo tempo, ha una buona chance al settimo ma viene anticipato dal portiere, che lo chiude in corner. Anche se troppo distante dalla porta, le cose migliori in fase offensiva le fa vedere Kean che a tratti risulta imprendibile per i difensori finlandesi. Il raddoppio tarda ad arrivare e così la Finlandia sfiora il pari al 20esimo con Pukki: destro che termina fuori di poco.

A spezzare il forcing finlandese ci pensa proprio il giovane attaccante classe 2000. Alla mezz'ora è  Immobile ad innescare lo juventino: scatto bruciante e tiro da centro area che vale il 2-0. Il tutto pochi secondi prima dall'uscita della punta della Lazio e dell'ingresso di Quagliarella. Il capocannoniere del campionato, applaudito da tutto lo stadio, si presenta subito con un colpo di testa deviato in corner da Hrádecky e con un incrocio di pali colpito subito dopo. L'ultima emozione è il debutto di Nicolò Zaniolo: in campo negli ultimi minuti finali, giusto per festeggiare il primo successo azzurro in queste qualificazioni europee.