In Premier League, dove ha deciso di trasferirsi, la birra scorre a fiumi: prima, durante e dopo la partita. Anche in Islanda però non si scherza, al punto che Aron Gunnarsson ne ha fatto non solo una passione ma anche un business. Il trentenne centrocampista del Cardiff e capitano della nazionale islandese, ha infatti deciso di investire in un centro benessere ad Akureyri, città a nord dell’Islanda. Una "beauty farm" famosa in tutto il paese per le sue cure a base di birra.

Entrato in società nel giugno del 2017, dopo aver comprato il 10% delle quote della spa, Gunnarsson può ora sorridere di fronte alla popolarità del suo centro benessere e ai benefici delle singolari sedute, che andrebbero ad aumentare l’energia, aiutare il sistema immunitario e promuovere la salute della pelle, dei capelli e delle unghie. Una terapia davvero particolare quella del bagno a base di luppolo, che ha un costo di 59 euro per 25 minuti di immersione in una vasca piena di birra. Nel prezzo della seduta, è ovviamente inclusa anche la possibilità di rifornirsi di pinte alla spina in numero illimitato.

Birra e tatuaggi

La birra utilizzata nel centro termale, che è dotato di vasche poste all'esterno della struttura e che sta già ottenendo diversi pareri positivi su Trip Advisor, arriva dall'azienda Bruggsmidjan Kaldi: il primo microbirrificio islandese situato nel nord del paese e più precisamente nel villaggio di Arskogssandur. "La spa è incredibile – ha commentato un cliente – e la vasca idromassaggio all'esterno ha una vista straordinaria".

Salito alla ribalta delle cronache per i mondiali giocati in Russia, e per la sua passione irrefrenabile per i tatuaggi, Aron Gunnarsson è stato tra i primi a provare l'emozione del bagno nelle vasche del birrificio locale Kaldi e a sposare il progetto del centro benessere, che consiglia anche di non fare la doccia dopo il bagno per godere ancora per qualche ora dell’odore della birra.