Nicolò Barella ha voluto fortemente l'Inter e l'Inter non ha mai mollato la presa sul centrocampista del Cagliari e della Nazionale nonostante le azioni di disturbo della Roma. "E' una felicità immensa essere arrivato in una delle società più importanti al mondo", ha commentato il centrocampista 22enne che a Milano s'è recato per svolgere le visite mediche e mettere la firma in calce al contratto (4 anni, con stipendio da 2.5 milioni netti a stagione, quasi 4 volte in più rispetto a quanto guadagnava in rossoblù). Un investimento importante per i nerazzurri, il secondo dopo Stefano Sensi (23 anni) del Sassuolo per un'operazione complessiva di 75 milioni (dando per scontato che al termine del campionato il club eserciti il diritto di riscatto per il calciatore).

Somma e formula della trattativa col Cagliari per Barella

Quanto è costato veramente Barella all'Inter? Ecco quali sono i dettagli dell'operazione che s'è sbloccata definitivamente nelle ultime ore consentendo al giocatore di salutare i sardi per abbracciare la nuova avventura che lo porterà anche sulla platea internazionale della Champions. Nel complesso si tratta di un affare da 45 milioni, che possono diventare 50 per effetto di una parte variabile vincolata a premi di rendimento più difficili da raggiungere. La formula adottata è quella del prestito con obbligo di riscatto, escamotage che permette ai nerazzurri di spalmare nel tempo gli oneri a bilancio.

Quanto ha speso l'Inter per Barella, le cifre nel dettaglio

L'Inter verserà subito nelle casse del Cagliari 12 milioni di euro per attivare il prestito e poi pagherà altri 25 milioni al termine della stagione. Ai 37 milioni andranno aggiunti altri 8 in bonus facilmente raggiungibili e legati alle presenze del calciatore. E' così che si arriva ai 45 milioni pattuiti per chiudere l'operazione più altri 5 (ma in questo caso l'asticella del rendimento comporterà risultati più importanti e difficili da ottenere) previsti per il futuro.

Inter, 75 milioni investiti per Barella e Sensi

Anche Stefano Sensi è stato prelevato dal Sassuolo con la formula del prestito con diritto e non obbligo di riscatto (che è come acquistare adesso il calciatore ma differenziandone il saldo in un tempo prestabilito). Cinque milioni versati subito agli emiliani più altri 20 circa per rilevare in toto il cartellino del giocatore: è questa la proporzione dell'operazione cui si aggiungono anche 2 contropartite tecniche: Marco Sala (5 milioni per il trasferimento a titolo definitivo) e Andrew Gravillon (prestito secco). Totale, 30 milioni che sommati all'esborso per Barella porta il budget a quota 70.