Da Totti vs Spalletti (e viceversa) a Icardi vs Spalletti (e viceversa…). Cambiano le guest star ma il protagonista del copione è sempre lo stesso, il tecnico toscano. Non che sia colpevole, né che abbia responsabilità specifiche se certi rapporti si sfilacciano fino a logorarsi al punto da renderne impossibile la ricomposizione, ma di certo non è molto fortunato. Dopo il dissidio nella Capitale con il capitano che la società incoraggiava alla pensione adesso gli è capitata tra le mani anche la patata bollente di Maurito, divenuto inviso allo spogliatoio e al club (anche) a causa delle esternazioni della moglie/agente, Wanda Nara.

La tregua è già finita?

Dal tira e molla sul contratto fino all'esasperazione dei toni scandita dalla decisione di degradarlo a ‘calciatore semplice' l'Inter ne è uscita malconcia per gli scossoni alla serenità dell'ambiente, al rendimento, ai risultati, alla classifica. Ruote da una parte, burrone dall'altra: ha evitato il precipizio ma l'impressione è che, di qui fino al termine della stagione, il percorso resta accidentato.

Perché Spalletti non ha convocato Maurito

L'ennesimo ‘fosso' che ha fatto sussultare il ‘blue bus' interista è stata la decisione da parte di Spalletti di non convocare Icardi per la gara di campionato con la Lazio. Eppure, il calciatore era rientrato in gruppo. Eppure, con la mediazione dell'avvocato Nicoletti, aveva ripreso il dialogo interrotto bruscamente con club, allenatore e compagni di squadra. Eppure il silenzio della consorte sulle vicende di campo era stato un segnale di pace (o tregua) raggiunta a mo' di armistizio. Eppure… non è bastato perché c'è un retroscena – raccontato dalla Gazzetta dello Sport – che spiega la scelta del tecnico di non inserire nemmeno nella lista dei convocati l'attaccante argentino nonostante l'infortunio di Lautaro Martinez.

Cosa è successo, il retroscena e le parole di Icardi

Venerdì pomeriggio la squadra era riunita in sala video per visionare filmati sulla Lazio e ascoltare le indicazioni tattiche di Spalletti. C'erano tutti, anche Icardi seduto accanto ai compagni di squadra. Tutto a posto? No. Quando l'allenatore chiede all'ex capitano se vuol dire qualcosa alla squadra la replica è tranciante: "Ho già parlato con lei e con la società, non c'è altro da aggiungere". Silenzio in sala, di quelli che valgono più di mille parole. "Ci sono delle cose nuove che sono successe… compreso ieri", dirà in conferenza stampa il tecnico in maniera sibillina. Il riferimento deve essere proprio all'episodio accaduto 24 ore prima della decisione di escludere Maurito dalla sfida contro la Lazio.

Lo stupore dell'avvocato Nicoletti, legale dell'argentino

Come ha reagito la squadra? A molti non è piaciuta l'ostinata reticenza dell'attaccante che, da parte sua, non si sentiva in dovere di parlare al gruppo perché nella mediazione tra Marotta e il suo legale non s'era discusso di una condizione del genere. Come l'ha presa Icardi? Potete immaginarlo… anche perché la notizia dell'esclusione non l'ha appresa direttamente da Spalletti. E le dichiarazioni all'Ansa di Nicoletti sono abbastanza chiare al riguardo.

Icardi dal giorno del suo rientro si è messo a disposizione della squadra, con professionalità, seguendo i passaggi da me convenuti nell'interesse dell'Inter e del giocatore con l'ad,Beppe Marotta, e anche con il presidente, Steven Zhang. La decisione di non convocare Icardi non mi è stata anticipata e non conoscendone le motivazioni non posso commentarla.