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Inter, Moratti: Cassano non mi interessa e Calciopoli bis è fatta di chiacchiere

Moratti è soddisfatto: Benitez ha ripreso in mano una squadra ritrovata. Forse non serviranno altri rinforzi e su Cassano l’Inter non si è mai mossa. Calciopoli? Semplici dicerie…
A cura di Alessio Pediglieri
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Massimo Moratti

Il giorno dopo la grande soddisfazione di aver raggiunto la finale del Mondiale per Club 2010, Massimo Moratti è un fiume in piena di parole e di dichiarazioni. Tanti elogi a tecnico e giocatori, un sapore ritrovato, quello della vittoria e buone sensazioni in vista della finalissima di sabato 18 dicembre.

Ma il pensiero torna anche a ciò che l'Inter ha fatto fino ad oggi e soprattutto a ciò che potrebbe accadere nell'immediato futuro tra un calciomercato semre aperto e il problema di una Calciopoli Bis dietro l'angolo.

Intanto, il momento attuale di un gruppo e di un allenatore ritrovati: "Benitez pare abbia ripreso in mano la situazione, non era certamente facile. Il campionato non sta certo andando da Dio, ma in questa gara ha fatto vedere che ha lavorato anche sulla mente dei giocatori. Io devo avere pazienza ed essere saggio, anche nei momenti di difficoltà".

Difficoltà che potrebbero essere presenti anche nell'affare Cassano che in questi giorni sta costellando le cronache di mercato, dove sembra essersi accesa una sfida con il Milan: "No, non ci siamo mossi. Al momento non c’è niente, non abbiamo fatto nulla in tal senso per Cassano. Ranocchia, invece ci interessa, ma credo che la nostra squadra sia completa, non facciamo il mercato in base agli infortuni".

Difficoltà e saggezza che sembrano anche palesarsi all'orizzonte della nuova Calciopoli, la Calciopoli Bis che vorrebbe riaprire il discorso sulle sentenze sportive che condannarano la Juventus alla retrocessione e la consegna dello scudetto 2006 all'Inter. Andrea Agnelli, presidente bianconero, è ritornato sull'argomento riferendosi al coinvolgimento della società nerazzurra: "Non commento quello che ha detto, non so dove voglia arrivare. Evidentemente le nostre idee sono diverse. Finora siamo a livello di dichiarazioni, a livello di fatti non so su cosa ci si possa basare. Non so esattamente cos'hanno in testa e cosa stanno facendo. Il fatto di dover essere sentito da Palazzi l'ho letto anche io ma non ho notizie. Poi se Palazzi mi chiamerà che mi chiami". Intanto, però nelle aule del tribunale di Napoli, il processo continua e prevede nuovi colpi di scena.

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