Inter-Mazembe 3-0, finale Mondiale per Club 2010, Zanetti: grazie a Mancini e vittoria dedicata a Samuel

Non si smentisce mai Javier Zanetti, il Capitano, anche durante il momento più bello della sua carriera. Un momento che sta durando un anno, da quando ha assaporato prima lo scudetto, poi la Coppa Italia, infine la Supercoppa Italiana e oggi il Mondiale per Club 2010.
Una ‘cinquina' perfetta, chirurgica nella sua evoluzione malgrado i tanti problemi nell'ultima parte di stagione che rischiavano di creparne l'intangibilità. Eppure, anche il titolo più importante a livello di Club è arrivato, puntuale, scrivendo una pagina indelebile della storia nerazzurra.
La stessa storia che Zanetti aveva ricordato alla vigilia citando Peppino Prisco e Giacinto Facchetti. Non due nomi a caso, ma i Due Nomi della Grande Famiglia Nerazzurra. E anche nel momento del tripudio, il Capitano parla da capitano, riprendendo il tema a lui caro della "famiglia Inter".
"È il mio 15° trofeo in carriera e sono felicissimo per un successo che chiude un anno fantastico. Nessuna squadra italiana ha mai fatto quello che ha fatto l'Inter nel 2010 e tutti gli interisti devono essere orgogliosi di questa squadra".
Vero, come loro mai nessuno prima, forse qualcuno dopo lo ripeterà ma sarà sempre una copia carbone: "È un percorso il nostro iniziato sei anni fa, con Roberto Mancini e con la vittoria della Coppa Italia. Ora questa squadra può lottare contro chiunque, se è al completo, manca solo Samuel a cui dedichiamo la vittoria di questa sera"