Inter, Icardi desaparecido: solo 2 gol e poco altro

Il problema in attacco per l'Inter di Roberto Mancini si chiama Maurito Icardi, l'ex capocannoniere della scorsa stagione che oggi dopo 9 giornate di campionato ha segnato la magrezza di 2 reti senza mai sbrogliare le matasse nel momento del bisogno ai nerazzurri. Un'involuzione che sta condizionando il rendimento dei nerazzurri e la produttività in attacco dove in estate l'Inter ha optato per precise scelte tattiche. Consegnando di fatto le chiavi offensive all'argentino attorno al quale girano attorno tutti gli altri compagni di reparto. Ma da quando ha indossato la fascia da capitano, per Icardi è iniziato un periodo nero.
Contro la Juventus si sperava che si sbloccasse. Dopotutto i bianconeri sono una delle vittime preferite da Icardi che ha segnato spesso e volentieri alla Vecchia Signora sia con i colori nerazzurri che con quelli della Sampdoria. Invece, anche nel Derby d'Italia, l'argentino non è riuscito a superare Buffon per la gioia personale e la gloria di squadra. Così restano a due le reti in campionato, un bottino talmente scarno da pensare che Icardi non abbia mai giocato fino ad oggi in attacco con l'Inter. E invece è il contrario essendo stato uno degli attaccanti con più minuti nelle gambe.
Addirittura contro il Palermo quando è uscito, la coppia di mezze punte Ljiacjc Jovetic ha dato dimostrazione di sapersi cercare e costruire qualche azione in velocità degna di pregio. Segnali che potrebbero anche far pensare a Mancini di trovare subito soluzioni alternative. Nel dopo gara il tecnico è stato chiaro e spietato: nessuno è insostituibile e chi non fa bene sa che potrà andare in panchina. Icardi nella sfida del Barbera è stato pessimo: finché è rimasto in campo non ha mai centrato lo specchio della porta di Sorrentino. E non è la prima volta, bensì la quinta. Troppe amnesie per chi è chiamato ad essere leader.
Adesso ci sarà l'esame Bologna martedi sera nell'anticipo del turno infrasettimanale della 10a giornata. Un'altra prova del nove in cui l'argentino dovrebbe scendere in campo da titolare e con i galloni da capitano, ma non potrà più fallire: l'Inter ha bisogno dei suoi gol per non perdere il treno delle grandi adesso che la Roma e il Napoli sono tornati in gruppo. Ed evitare il più possibile di farsi risucchiare anche dal Milan e dalla Juventus che stanno risalendo dal basso con la rabbia e la voglia di dimostrare di non essere inferiori.