Lorenzo Insigne è il grande escluso dalla partita clou che l'Italia ha fallito contro la Svezia per accedere al Mondiale di Russia 2018. Ventura gli ha preferito Gabbiadini dall'inizio e poi lo ha ignorato anche quando la situazione avrebbe richiesto il suo ingresso in campo. Lo stesso De Rossi, sorpreso dalla telecamere a imprecare sulle scelte e sulle sostituzioni, aveva alzato la voce in panchina chiedendo che a essere gettati nella mischia fossero calciatori con vocazione offensiva come El Shaarawy e lo stesso ‘magnifico' del Napoli. Invece, niente. Il commissario tecnico lo ha lasciato rannicchiato in un angolo lanciando nella mischia Bernardeschi.

Non andare ai Mondiali fa male perché è sempre una bella competizione – ha ammesso Insigne a Sky Sport -, ci abbiamo messo l'anima fino alla fine ma abbiamo fallito. Era una partita da vincere, dispiace che sia finita così. Chiediamo scusa all'Italia, ci rifaremo.

Il sogno è finito nel peggiore dei modi: s'è trasformato in un incubo, di quelli che ti svegli nel cuore della notte col fiatone e scopri di essere aggrappato al letto perché poco prima credevi di precipitare chissà dove. L'Italia fuori dal Mondiale è scenario apocalittico, non accadeva dal 1958 – ironia in quell'edizione la Coppa del Mondo fece tappa proprio in Svezia – e a distanza di 60 anni il copione scritto dalla sorte s'è ripetuto andando in scena a San Siro. Peccato, davvero, non aver visto Insigne in campo nelle fase salienti di quella sfida da vincere a tutti i costi contro un avversario arroccato nella propria metà campo.

Ho sempre detto che accettavo le scelte dell'allenatore, va bene così, non ho nessun rimpianto – ha aggiunto l'esterno d'attacco del Napoli -. Era una partita da vincere a tutti i costi, per il ct le scelte erano quelle giuste e io ho accettato, perché con la maglia della Nazionale si accettano. Peccato che è andata male.

Toccherà a lui essere uno dei ‘veterani' della Nazionale che nascerà dalle ceneri di quella attuale? Presto per dirlo, soprattutto in questa fase durissima sia sotto il profilo emotivo sia sotto quello sportivo. E poi a breve torna il campionato e l'azzurro che Insigne avrà addosso sarà quello del Napoli capolista in Serie A.

Se avrò questo compito spero di essere all'altezza e di portare l'Italia sempre più in alto – ha concluso il calciatore dei partenopei, che chiude con un pensiero al suo Napoli in corsa per lo scudetto -. Faremo di tutto per festeggiare a maggio.