Il tweet della Uefa è un anticipo di verdetto della commissione disciplinare. Sull'account Twitter ufficiale della Federazione continentale è stata postata l'esultanza di Cristiano Ronaldo, autore della tripletta che ha schiantato ed eliminato l'Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di Champions a Torino. Non quella che ha alimentato polemiche (mani sull'inguine e parolacce contro i tifosi spagnoli) e il rischio che fosse squalificato ma il gesto iconico scandito dal sibilo e dal salto con atterraggio a gambe divaricate.

Cosa significa? Semplice: CR7 nell'andata dei quarti di finale contro l'Ajax ci sarà e quel brutto gesto è stato considerato solo un incidente di percorso, uno sfogo dettato dalla tensione agonistica, un atteggiamento impulsivo e sopra le righe ma per nulla motivato da intenti provocatori nei confronti dei sostenitori iberici. E così le indiscrezioni che filtrano dal quartier generale danno (quasi) la conferma che il cinque volte Pallone d'Oro se la caverà con un'ammenda molto salata, un richiamo severo ma non certo sarà assente in una gara molto delicata.

Quali erano gli articoli del regolamento che facevano riferimento alla vicenda Ronaldo? Il caso più grave era indicato dall'articolo 15 che punisce la "provocazione agli spettatori". Mentre è stato l'articolo 11, comma b e comma d, quello che i membri della commissione hanno ritenuto più giusto applicare: il primo riguarda la "violazione delle regole base della condotta", il secondo "il discredito portato al calcio e alla Uefa".

Cosa avrebbe fatto la Juventus in caso di squalifica? Immediato il ricorso per cancellare la sanzione eventuale nei confronti di CR7: la Juventus avrebbe impugnato il provvedimento portando le proprie istanze prima in Commissione d'appello Uefa e poi al Tas di Losanna.