Un'ultima gara, nel proprio stadio, per salutare la Roma e il suo popolo. La sfida contro il Parma non ha un significato importantissimo solamente ai fini della classifica (con una difficilissima qualificazione alla prossima Champions League) ma ha assunto il carattere storico dell'ultimo incontro di Capitan Futuro, Daniele De Rossi che dopo 18 anni si separa dalla società giallorossa. E in occasione del suo addio, l'Olimpico si trasforma in uno stadio interamente dedicato al centrocampista, tra striscioni, cori e coreografie uniche.

L’ultima partita di Daniele De Rossi è dunque arrivata ed è quella contro il Parma, l’ultima volta con la fascia al braccio con addosso la maglia che ha onorato per 18 anni. Un addio non senza polemiche, ma che ha raccolto a sè tutti i tifosi della Magica, chiamati all'appello anche da Claudio Ranieri, il tecnico-traghettatore che ha chiesto una sera completamente dedicata alla bandiera giallorossa, sotterrando ogni ascia di guerra.

Un appello non certo caduto nel vuoto perché prima e durante la partita, lo Stadio e i suoi tifosi hanno offerto il meglio per il loro saluto al Capitano De Rossi. Certamente non sono mancati cori contro Pallotta, il presidente contestato e verso la società che ha gestito nel peggiore dei modi l'addio di uno dei giocatori più amati di sempre.

Durante il riscaldamento pre partita della squadra, la Curva Sud è la prima a farsi notare sulle tribune con uno striscione per Daniele De Rossi che, al momento del suo ingresso in campo è stato omaggiato da una fantastica ovazione. Il messaggio dei tifosi per il capitano: Nei giorni belli e in quelli tristi sei stato la bandiera dei veri romanisti”. Via via non si contano più le tante scritte per il Capitano – che saluta tra applausi e cori. Uno Stadio Olimpico quasi interamente tappezzato di messaggi e dediche a De Rossi: “Il nostro non è un addio, ma solo un arrivederci. Ciao capità”, “Una bandiera è per sempre, DDR il nostro vanto”, “Come te nessuno mai”, “DDR nun s’ammaina”.

Il momento clou si consuma al momento dell'entrata in campo delle squadre, con De Rossi puntualmente titolare e con la fascia al braccio: all’ingresso delle squadre in campo, un bandierone ha dato inizio alla scenografia: Ci hai rappresentato in campo per 18 anni. Da oggi la tua curva rappresenterà te per sempre. Siamo tutti DDR” su uno sfondo di bandierine gialle e rosse. Pochi minuti dopo in Curva Sud ecco anche un altro striscione, firmato dal gruppo Roma: “Per 18 anni ci hai onorato. DDR vanto mai tramontato”. Ma i messaggi d’amore per il capitano, accompagnato dagli applausi dello stadio ad ogni tocco e intervento, non si fermano: “Daniele qua in mezzo c’è sempre spazio“. E ancora: “Simbolo di una città, Daniele De Rossi orgoglio di noi ultrà”.

Poco dopo anche la Tevere si colora per ricordare l'ultima volta del capitano: “Ultras dentro e fuori dal campo”, “Eternamente nostro capitano le due dediche accompagnate dalle gigantografie di De Rossi. E l'amore dei tifosi non si placa nemmeno durante il match che è l'occasione per esternare tutto il proprio amore e la rabbia, nei confronti della proprietà americana.