Non accenna a placarsi la bufera che si è abbattuta sulla Fiorentina. Dopo una striscia negativa di diverse partite, arrivata a margine dell'addio di Stefan Pioli, i club della curva Fiesole e l'Associazione tifosi fiorentini sono infatti scesi in guerra contro la proprietà viola. A pochi giorni dallo sfogo di Diego Della Valle, i tifosi hanno ancora una volta risposto duramente al patron gigliato con un'altra nota ufficiale.

"Se la Fiorentina è davvero in vendita dovrebbe essere deciso il prezzo e nominato un advisor: scommettiamo che qualche ‘scemo del villaggio' si farà avanti? In assenza di questi dati quelle di Diego Della Valle continuano ad essere novelle e prese in giro per la nostra città. Abbiamo letto con stupore l'invito di Della Valle a star vicino alla squadra in questa situazione delicata. Qualora lui volesse imparare davvero a dare sostegno e vicinanza a questi colori può venire a lezione dalla Curva Fiesole e da tutta la tifoseria viola che segue la Fiorentina ovunque e facendo sacrifici di ogni tipo. Le cose che ha scritto sono falsità e provocazioni. Il 27 maggio inizierà la resa dei conti, nel frattempo salviamo la nostra Fiorentina".

Cosa aveva detto Diego Della Valle

A scatenare la nuova risposta al vetriolo del popolo viola, era stata la lettera scritta dal patron e pubblicata nei giorni scorsi da ‘La Nazione': "Non so come faccia mio fratello a trattenersi di fronte a quello che sta accadendo, sicuramente è per il suo attaccamento alla Fiorentina che in tutti questi anni è stata la sua passione – aveva scritto Diego Della Valle – Io invece non lo accetto, dopo quello che sto vedendo e la situazione assurda che è stata volutamente ingigantita da chi vuole sfasciare tutto creando un clima che non serve a niente, se non a destabilizzare la Società e la squadra che ha ancora tre partite da giocare e che noi tutti dobbiamo sostenere con forza fino alla fine del campionato perché questi giovani lo meritano".

Montella a rischio

In mezzo a questo clima di tensione, a rimetterci potrebbe essere anche Vincenzo Montella. Tornato a Firenze nello scorso aprile, il tecnico campano non è infatti ancora riuscito a vincere raggranellando soltanto quattro sconfitte e un pareggio in campionato, più la sconfitta in semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta. Un ruolino di marcia che, secondo alcune voci rimbalzate da Firenze, avrebbero spinto i Della Valle a valutare l'ipotesi di rescissione consensuale del contratto.