Mano all'orecchio ed espressione del viso beffarda, di sfida, irriverente. José Mourinho è uscito così dall'Allianz Stadium gelato dall'uno-due micidiale piazzato dal Manchester United in quattro minuti. Un finale sciagurato per la Juventus che ha gettato alle ortiche la possibilità di chiudere con due giornate d'anticipo il discorso qualificazione. Un finale amaro anche per Cristiano Ronaldo, autore del primo gol in Champions da bianconero e per giunta realizzato con la solita tecnica che rasenta la perfezione. Un finale da colpo di scena per il tecnico portoghese che, insultato a lungo dai tifosi bianconeri, prende così la personale rivincita, gonfia il petto per una vittoria pesante (tanto in patria quanto in Europa) e addirittura adesso può anche permettersi d'ambire al primato nel girone se la combinazione di risultati dovesse essere ancora favorevole al suo Manchester.

"Adesso non urlate più? Non vi sento…", sembra dire lo Special One. La mimica è eloquente, lo è sempre stata: al tempo delle manette come, più di recente, alle tre dita mostrate a quei sostenitori (sempre juventini, in trasferta a Old Trafford) che lo hanno insultato. Tre, come a indicare il triplete conquistato da allenatore dell'Inter mentre loro rosicavano. L'esultanza al triplice fischio non è passata inosservata nemmeno in Inghilterra con la critica divisa sull'opportunità di quell'atteggiamento sembratouna provocazione. Non lo era, come precisato dallo stesso Mourinho che con estrema onestà ha ammesso: "Non avrei dovuto farlo ma mi hanno insultato per 90 minuti… perché nessuno dice questo? Sono stato offeso e ho reagito, io non sono venuto a Torino per insultarli ma solo per fare il mio lavoro".

Il tabloid The Sun, però, non gli ha perdonato quel gesto definito come una palese mancanza di fairplay. Basta vedere come titola sulla prima pagina nonostante la vittoria del Manchester United all'Allianz Stadium: "No class" ossia "Nessuna classe" con la foto del portoghese non lascia spazio a interpretazioni differenti. Anzi, viene accostato a un altro episodio che ha fatto molto discutere: la simulazione di Sterling in Manchester City-Shakhtar Donetsk.