Il ventinove maggio del 1985 è scritto indelebilmente nel cuore di ogni tifoso italiano. Soprattutto in quello di chi ha da sempre a cuore le sorti della Juventus. Nel giorno del 34esimo anniversario della strage dell'Heysel, il mondo bianconero ha così voluto ricordare ancora una volta quella maledetta finale di Coppa dei Campioni: una partita macchiata dal sangue di 39 morti (di cui 32 italiani) e oltre 600 i feriti.

Lo ha fatto leggendo i diversi messaggi social pubblicati in queste ultime ore. Da quello del club di Andrea Agnelli a quello del Liverpool, passando dai commenti pubblicati anche da altri protagonisti del mondo del calcio. La Juventus non si è ovviamente limitata ad un tweet. Sul sito del club campione d'Italia, è infatti comparso anche un ricordo davvero toccante: "In quel maledetto 29 maggio 1985, l’attesa di un momento assoluto di festa sportiva, come la finale di Coppa dei Campioni tra i bianconeri e il Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles, si trasformò in un incubo che ha segnato per sempre la nostra storia e quella di 39 famiglie – si legge sul sito bianconero – A loro, in questo giorno di memoria, va il nostro più grande abbraccio. Perché da quel maledetto 29 maggio 1985 il ricordo delle 39 vittime dell’Heysel non ha mai smesso di vivere nei nostri cuori".

Il commovente ricordo del Trap

Tra i messaggi più toccanti, quello di Giovanni Trapattoni: il tecnico di quella squadra che vinse quella maledetta partita. Attraverso il suo profilo Twitter, l'ex allenatore bianconero ha infatti postato una foto con tutti i nomi di chi ha perso la vita prima di quella partita e una bellissima didascalia a corredo: "Non si può tornare indietro. Per questo è essenziale ricordare". Insieme a lui e a tutti quelli che hanno voluto ricordare la memoria dei tifosi deceduti all'Heysel, è sceso infine in campo anche Leonardo Bonucci che ha chiesto nuovamente rispetto per le trentanove vittime di quella tragica serata.