lapide heysel

Il 3 giugno prossimo la Juventus sarà in campo a Cardiff per la finale di Champions contro il Real Madrid nel tentativo di fare propria quella Coppa che manca dal 1996, quando i bianconeri riuscirono a battere l'Ajax. La sfida con le ‘merengues' ha un sapore speciale, c'è (anche) da vendicare quel gol che 19 anni fa (era il 20 maggio del 1988) condannò la ‘vecchia signora' e consegnò la vittoria agli spagnoli: Mijatovic, in palese posizione di fuorigioco, segnò la rete decisiva. Tonfi e trionfi: assieme all'incontro di Manchester con il Milan, nell'album dei brutti ricordi c'è soprattutto la brutta esperienza di Bruxelles che riporta alla memoria quanto accaduto allo stadio Heysel. In campo vinse la Juventus ma quel successo viene ancora oggi ricordato per la tragedia che fece da prologo.

A 32 anni di distanza dalla finale di Coppa dei Campioni (29 maggio 1985) il ricordo drammatico di quei momenti è ancora vivo: la furia degli hooligans inglesi provocò la morte di 39 tifosi della Juventus, 39 italiani ai quali la Città di Torino ha deciso di intitolare una piazza per onorarne la memoria. La commissione Toponomastica, presieduta dal presente del Consiglio comunale Fabio Versaci, ha deciso di dedicare una delle due piazzette accanto alla biblioteca ‘Italo Calvino' a quelle persone partite da casa per essere al fianco della ‘vecchia signora', festeggiare un trionfo, e mai più tornate a casa.

Una bella iniziativa del Comune torinese che ha fatto il paio anche con un'altra decisione: ai 69 giovani vittime della strage sull'isola norvegese di Utoya del 22 luglio 2011, sarà invece intitolata la biblioteca in via Zumaglia, nella Circoscrizione 4.