L’Inter riesce ad opporre un’ottima resistenza a Napoli contro il Napoli ottenendo un punto davvero pesante. Gli azzurri, invece, al netto dei tre impegni ravvicinati salvano la propria imbattibilità ma interrompono il proprio filotto di successi consecutivi a otto gare.

Una partita di certo non spumeggiante ma comunque molto bella dal punto di vista tattico che ha visto fronteggiarsi due squadre di cui sentiremo parlare a lungo in stagione. Cosi, dalle delusioni rappresentate dai bomber Mertens e Icardi alle grandi prestazioni di Albiol e Handanovic, ecco top e flop della sfida del San Paolo.

I top del San Paolo.

Difensore sì ma anche regista arretrato, ecco Raul Albiol.

Preciso, pulito, puntuale in chiusura e ancor più prezioso in fase di impostazione. Di chi stiamo parlando? Del centrale spagnolo Albiol che oggi ha messo in evidenza non solo la sua bravura difensiva ma anche la sua destrezza palla al piede con aperture illuminanti e sapienti suggerimenti. Una dote da sempre presente nel bagaglio dell’ex Real Madrid ma che stasera si è mostrata con estrema continuità garantendo alla sua squadra un contributo davvero importante. Un episodio su tutti. Nel primo tempo, il numero #33 iberico imbecca in uno strettissimo corridoio l’albanese Hysaj che, dopo aver messo al centro un traversone basso, trova Callejon prima e Mertens poi, nell’occasione più pericolosa della prima frazione di gioco. Nella ripresa, a tempo perso, salva anche il risultato su penetrazione centrale e poi scavetto dell’uruguaiano Vecino. Indomito.

la presenza di Vecino in mezzo al campo (Squawka.com)in foto: la presenza di Vecino in mezzo al campo (Squawka.com)

Vecino che prestazione, domina il centrocampo nerazzurro.

Fra i migliori interpreti dell’Inter, il centrocampista Vecino. L’uruguaiano ha avuto un ruolo fondamentale in partita eseguendo al meglio il compito assegnatogli dal suo allenatore Spalletti: interdire e accompagnare la manovra. In diverse circostanze il mediano nerazzurro, infatti, ha assolto il suo dovere con grande diligenza abbinando al suo solito dinamismo un’eleganza ed un dominio del centrocampo, a tratti, disarmante. Il tutto, senza disdegnare qualche sortita offensiva come ad inizio secondo tempo quando, l’#11 interista, taglia il campo in dribbling per poi presentarsi davanti a Reina con uno stretto 1-2 con Icardi ed esser poi rispedito al mittente con salvataggio sulla linea di Albiol. Moto perpetuo.

Gli interventi fra i pali di Handanovic (Squawka.com)in foto: Gli interventi fra i pali di Handanovic (Squawka.com)

Handanovic eroe fra i pali. Pochi interventi, ma buoni.

Prima su Callejon poi su Mertens e, infine, su Zielinski e ancora Mertens. Questa, la serie di ottimi interventi del portiere Handanovic che, stasera, pur in non tantissime circostanze, ha saputo dire di no agli avanti avversari. E se l’Inter esce indenne dal San Paolo lo deve alla sua applicazione difensiva, prima squadra a fermare questo temibile Napoli in Serie A, ma anche al suo estremo difensore sloveno che “invecchiando”, migliora, come i vini buoni, quelli pregiati. E così, grazie anche alla sua arcigna retroguardia, i nerazzurri raccolgono un punto importante legittimando la propria candidatura a seria pretendente per qualcosa di importante, chiamiamolo, senza tema di smentita, scudetto.

I flop di Napoli-Inter.

la prestazione, in cifre, di Mertens (Sofascore.com)in foto: la prestazione, in cifre, di Mertens (Sofascore.com)

Mertens evanescente, pur voglioso spreca troppo.

Il rigore di Manchester, con annessa prestazione non proprio al top, sembra aver pesantemente condizionato Mertens. Anche nella versione interista, infatti, il belga, punto nel vivo e desideroso di voler rimediare all’errore inglese, tenta spesso la giocata vincente pasticciando però, per fretta, il più delle volte. Su una di queste situazioni, “Ciro”, il condottiero azzurro, delude il folto pubblico sugli spalti: su facile tap-in conseguente la respinta corta di Handanovic su tiro di Callejon, Mertens spara sulla figura dello sloveno strozzando in gola l’urlo del gol. Un secondo penalty, stavolta in movimento, che pesa come un macigno sulla sua prestazione, anche stasera, deludente. Inquieto.

la serata nei numeri di Icardi (Sofascore.com)in foto: la serata nei numeri di Icardi (Sofascore.com)

Icardi non segna ma aiuta la squadra, gara interlocutoria per lui.

Alla vigilia, i protagonisti più attesi erano di sicuro i bomber: Mertens Vs Icardi, il belga contro l’argentino. E invece, al netto della discreta ma non certo eccellente prova dell’azzurro, pure il capitano degli ospiti non riesce ad incidere dimenticando, 6 giorni dopo, i fasti del derby e l’hat trick del Meazza. Il suo è un flop realizzativo ma non certo in termini prestazionali con una serata fatta di lotta, di corsa, pressione avanzata e di leadership per un ragazzo, finalmente, giunto alla sua definitiva maturazione.

la performance ondivaga di Perisic. Parte bene e poi perde i riferimenti (Squawka.com)in foto: la performance ondivaga di Perisic. Parte bene e poi perde i riferimenti (Squawka.com)

Perisic grande assente, la sua è una partita difensiva.

Il croato, lui pure uomo copertina e motivo per il quale assistere a questa gara, non vive la sua migliore serata in nerazzurro. Chiamato ad aiutare la squadra in attacco supportando offensivamente la punta di diamante Icardi, il #44 nerazzurro ben marcato da Hysaj non trova mai lo spunto vincente, il guizzo decisivo. I suoi, infatti, sono spesso tocchi interlocutori e passaggi poco illuminanti con un match vissuto più sulla difensiva che con uno sguardo rivolto verso la porta avversaria.

le formazioni di Napoli e Inter (Sofascore.com)in foto: le formazioni di Napoli e Inter (Sofascore.com)

Tabellino e voti.

Napoli (4-3-3) Reina 6; Hysaj 6, Albiol 7, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6; Allan 6 (Dal 75’ Rog 6), Jorginho 6, Hamsik 6 (Dal 70’ Zielinski 6.5), Insigne 6 (Dal 80’ Ounas 6), Mertens 6-, Callejon 6. A disposizione: Rafael, Sepe; Mario Rui, Chiriches, Maggio, Maksimovic; Diawara, Giaccherini, Zielinski, Rog; Ounas. Allenatore Maurizio Sarri

Inter (4-2-3-1) Handanovic 7; D’Ambrosio 6, Skriniar 6.5, Miranda 6, Nagatomo 6.5; Vecino 7, Gagliardini 6.5; Candreva 6.5 (Dal 82’ Joao Cancelo s.v.), Borja Valero 6 (Dal 70’ Joao Mario 6), Perisic 5.5; Icardi 6 (Dal 86’ Eder s.v.). A disposizione: Padelli, Berni; Dalbert, Ranocchia, Santon, Cancelo; Joao Mario, Eder, Pinamonti. Allenatore Luciano Spalletti

Arbitro e assistenti.

Luca Banti di Livorno. 197esima partita in Serie A con 5 gialli di media a partita, 52 rossi e 34 penalty totali. Nelle sue sfide, la squadra di casa ha vinto 86 volte, i pareggi sono stati 48 e le vittorie ospiti 62. Ultimo match arbitrato: Belgio-Cipro 4-0.

Assistenti: Meli e Manganelli.

Quarto uomo: Irrati.

Var: Rocchi e Pinzani

Precedenti al San Paolo.

Sono 80 (ora 81) le partite giocate a Napoli fra i partenopei ed i nerazzurri tra serie A e Coppa Italia. Il bilancio è a favore degli azzurri con 39 vittorie, 22 (ora 23) pareggi e 19 successi dell’Inter. Il tutto, con 98 gol del Napoli e 75 dei lombardi. L’ultima vittoria dell’Inter risale addirittura a 20 anni fa con uno 0-2 del 18 ottobre 1997 grazie alle reti di Galante e autorete di Turrini.