Benjamin Mendy è un calciatore abituato a essere al centro della scena, pur non essendo un top player. Il francese lo scorso anno dopo una grande annata con il Monaco passò al Manchester City per oltre cinquanta milioni di euro, la scorsa stagione subì un brutto infortunio che di fatto lo ha tenuto per quasi un anno fuori, ma Deschamps lo ha portato con sé in Russia e fresco, pimpante e felice domenica scorsa il terzino ha conquistato il quarto titolo del 2018, in cui ha disputato una manciata di partite. Super record. E dopo la prima partita stagionale di Premier League Mendy si è preso ancora la copertina, grazie a Guardiola che alla stampa parlando del francese ha detto: “Mendy? A volte lo ammazzerei”.

Dopo aver esaltato la sua squadra, che nell’arco di una settimana ha battuto Chelsea e Arsenal: “Noi abbiamo giocato a un livello molto alto considerata la mancanza di condizione fisica di molti giocatori arrivati da poco dopo il Mondiale. La nostra partita è stata molto buona, ma dobbiamo crescere”, Guardiola ha parlato di Mendy uno dei migliori in campo e lo ha fatto in modo fuori dal comune:

Qualche volta vorrei ucciderlo e qualche volta penso wow che giocatore che abbiamo. Lui ha tante energie. Mendy può migliore ancora in tante cose e spero lo farò, noi siamo convinti che diventerà un campione, deve però anche dimenticare un po’ di usare i social media.

Insomma una battuta, poi tanti complimenti e un avviso molto preciso. Per Guardiola il difensore francese, campione del mondo meno di un mese fa, deve passare meno tempo sui social network. E Mendy con ironia straordinaria riprendendo le parole del tecnico dal profilo Twitter del Manchester City ha scritto: ‘Oops’ e ha aggiunto una faccina molto sorridente. Se il City vince trofei è perché ha un grande allenatore, il merito è anche di uno spogliatoio unito, e naturalmente di giocatori di valore, incluso Mendy.