"Conosco il mio fisico, un paio di settimane e sono a posto". Cristiano Ronaldo lo aveva detto ed è stato di parola. L'infortunio muscolare ai flessori della coscia destra non ha mai destato grande preoccupazione per CR7, convinto che ce l'avrebbe fatta a essere pronto per l'andata dei quarti di finale di Champions. Aveva chiesto di giocare anche contro il Milan ma allora, sia l'allenatore sia la dirigenza, gli spiegarono che con lo scudetto già cucito sulla maglia non aveva alcun senso rischiare pericolose ricadute. Lui abbozzò e restò fuori ma dalla Coppa no, non sarebbe rimasto a guardare per alcun motivo. E' il suo regno, lui è il signore delle notti magiche scandite da prodezze tecniche e balistiche, gol in rovesciata e rimonte straordinarie.

Impensabile chiedergli ulteriore cautela: nel tempio dedicato a Johan Cruijff ci sarà e guiderà la Juventus contro l'Ajax e quei giovanotti terribili che hanno eliminato (e umiliato) il Real Madrid al Bernabeu. Come ha fatto il portoghese a recuperare così in fretta? E' la domanda che alimenta il tam tam in Rete sulla capacità del suo fisico di rigenerarsi… cose da marziano, cose da campione che ha una cura particolare – quasi maniacale – del proprio fisico che in carriera non lo ha mai tradito.

Quali sono stati gli infortuni più lunghi di Cristiano Ronaldo in carriera

La storia dei suoi infortuni in carriera parla chiaro: quando si è trattato di problemi di natura muscolare il tempo massimo di guarigione è stato di 18 giorni (stagione 2010/2011, rottura parziale della fibra muscolare), mentre i due stop più lunghi sono stati causati da eventi traumatici. Il più grave capitò agli inizi della sua avventura al Manchester United quando una frattura della rotula lo costrinse a star fuori per circa 3 mesi. Preoccupante anche il colpo ricevuto da Payet nella finale dell'Europeo (2016): CR7 restò in panchina a dare indicazioni e incoraggiare i compagni di squadra fino alla vittoria segnata dalla rete di Eder. Anche l'inizio dell'epoca madrilena era stato condizionato. Ottobre 2009, Cristiano Ronaldo va ko per un problema all'articolazione della caviglia e si perde per 10 partite tra Liga, Champions League e Coppa del Re. Un mese e mezzo di assenza, che non impedisce a CR7 di realizzare però ben 33 reti con i Blancos.

  • Frattura della rotula – 94 giorni di stop, 11 gare saltate (stagione 2008/2009 – Manchester United)
  • Stiramento del legamento collaterale mediale – 59 giorni di stop, 3 gare saltate (stagione 2016/2017, scorie dell'Europeo vinto in Francia – Real Madrid)
  • Infortunio all'articolazione della caviglia – 42 giorni di stop, 9 gare saltate (stagione 2009/2010 – Real Madrid)

Qual è stato l'infortunio muscolare più lungo di Cristiano Ronaldo

Negli ultimi 9 anni (dal 2010 a oggi) Cristiano Ronaldo ha lamentato noie muscolari di diversa natura ed entità senza però mai assentarsi per un periodo superiore alle due settimane. Le uniche volte che hanno spinto un po' più oltre i tempi di guarigione sono stati nel 2014/2015 (17 giorni, 2 partite saltate per problemi alla coscia) e nel 2013/2014 (18 giorni, 4 gare saltate per rottura parziale della fibra muscolare).