Due presenze, due gol. Questo il bigliettino da visita di Antonio Sanabria al Genoa. Un impatto super con i rossoblu per il bomber paraguaiano arrivato nella sessione di calciomercato invernale per raccogliere l'eredità tutt'altro che leggera del polacco Piatek, ceduto al Milan. Non poteva immaginare un ritorno in Serie A (dopo le esperienze con Sassuolo e Roma) migliore il classe 1996 che ha rivelato un retroscena legato al suo contratto con il Genoa, e in particolare alle modalità del riscatto del suo cartellino da parte del presidente Enrico Preziosi.

I dettagli dell'operazione Sanabria-Genoa

Antonio Sanabria è arrivato al Genoa poche settimane da dal Betis. Gli uomini mercato rossoblu hanno individuato in lui, il profilo giusto per raccogliere l'eredità di Piatek. Ecco allora la trattativa con il Betis Siviglia, chiusasi con la formula del prestito di 18 mesi con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Anche la Roma ha dato il suo benestare all'operazione, visto che i giallorossi infatti avevano ceduto Sanabria al club andaluso per circa 8 milioni di euro, mantenendo però un diritto di riacquisto del suo cartellino per 14.5 milioni di euro. Proprio i giallorossi dovrebbero incassare un corrispettivo del 50% del futuro valore del trasferimento del giocatore.

Genoa, ecco quando scatta l'obbligo di riscatto del cartellino di Antonio Sanabria

A rivelare un retroscena sul contratto ci ha pensato l'attaccante che nelle prime due uscite con la maglia del Genoa, ha trovato altrettanti gol bucando Empoli e Sassuolo. Più segna, più Antonio Sanabria aumenta le possibilità di un riscatto da parte dei rossoblu. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Monumental: "Sto molto bene a Genova. Poi è stato un debutto da sogno. Ho segnato alla prima palla toccata. Il Genoa ha l’obbligo di riscatto nel caso in cui dovessi segnare almeno 9 gol in questi sei mesi o almeno 18 nell’arco dell’anno solare. E’ quanto è stato scritto nei contratti. Al Genoa mi trovo molto bene, spero di segnare molti gol"

Genoa, il caso del riscatto di Sturaro

E' bastato molto meno al Genoa invece per far scattare l'obbligo di riscatto del cartellino di Stefano Sturaro, tornato in rossoblu nelle scorse settimane dalla Juventus. L'acquisto del giocatore è diventato a titolo definitivo, anche senza che il giocatore mettesse piede in campo. Con il centrocampista in panchina contro Empoli e Sassuolo, la squadra di Prandelli ha conquistato 4 punti. Una condizione che come annunciato dai club è bastata per portare nelle casse dei bianconeri  16.5 milioni di euro (pagamenti dilazionati in quattro anni) e una plusvalenza di 13 milioni circa.