A pochi giorni dall'inizio del campionato, e dopo aver costruito una buona squadra grazie ai nuovi acquisti di questo mercato estivo, Enrico Preziosi è tornato a parlare. Il proprietario del Genoa, in seguito alle voci delle ultime settimane relative alla possibile cessione del pacchetto di maggioranza del club, ha infatti voluto fare il punto della situazione sul suo eventuale passo indietro.

"Qualcuno pensa che abbia voluto recuperare affetto e interesse per i tifosi con questo mercato, ma ripeto che la società Genoa è in vendita e spero sempre arrivi qualcuno di serio con un cartello che dica ‘sono io che voglio comprare il Genoa' – ha spiegato il presidente, a margine dell'ultimo allenamento della squadra di Andreazzoli – Perché nonostante tutto vedo che all'orizzonte di compratori ce ne sono pochissimi e quei pochi non sono affidabili".

La contestazione della tifoseria rossoblu

Il numero uno rossoblu ha poi voluto affrontare l'argomento tifosi: "A me piacerebbe tornare allo stadio, e ai ragazzi ho detto: siete voi la chiave per fare capire che abbiamo costruito una società seria, capace di dare soddisfazioni. In fondo un presidente ha diritto di seguire la sua squadra. Ma c'è una contestazione in atto, legittima o no. I tifosi hanno il mio rispetto ma non mi sono piaciute certe offese. Se poi la contestazione è ‘Preziosi vattene', ne prendo atto".

Tra gli argomenti trattati anche la sua recente vacanza ad Ibiza con il patron blucerchiato: "Io non odio Massimo Ferrero. E' una persona seria che ha sempre mantenuto quello che ha detto anche in Lega Calcio, nonostante in molti lo prendano in giro. Mi secca solo che sul campo mi abbia battuto e che sia riuscito a vincere un solo derby. Se venderà la Samp? Io sto pensando alla mia squadra da vendere, e nel suo caso da mesi c'è una trattativa che è ancora in essere. Non è semplice vendere una squadra di calcio".