La Francia è tornata in finale di Coppa del Mondo dopo 22 anni. L'ultima volta fu nel 2006, quella del cielo azzurro sopra Berlino, della testata di Zidane a Materazzi (che lo aveva provocato e insultato), della vittoria arrivata con Grosso e il suo urlo entrato nella storia come l'esultanza di Tardelli nel 1982. Le Bleus sono a un passo dal sogno, trascinati dalla furia agonistica di calciatori come Kanté e dalla potenza di un talento dirompente come Mbappé. E se non basta capita che un difensore – Umtiti – nel solco della migliore tradizione transalpina – Thuram – sbrogli la matassa e metta le cose a posto. La generazione d'oro del Belgio nulla ha potuto contro una nazionale che mescola tecnica ed esperienza, voglia di vincere e fiducia nei propri mezzi, che in attacco si completa con quel ‘diablo' di Griezmann e a centrocampo poggia sulle lunghe leve di Pogba.

Il suo non è stato finora un Mondiale da ‘Pogboom', alias che s'era guadagnato alla Juventus per l'interpretazione esplosiva del suo ruolo di centrocampista di lotta e di governo ma capace di colpire gli avversari con bordate da lontano. Però un plauso gli va fatto per il bellissimo pensiero che ha voluto dedicare a quei ‘piccoli colleghi' sconosciuti che dall'altra parte del mondo hanno rischiato la vita. Negli ultimi giorni la vicenda dei bambini intrappolati in una grotta in Thailandia è rimbalzato in tutto il mondo con il corredo accessorio di ansia e apura. Nella giornata di ieri, finalmente, i ragazzi sono stati salvati e l’ex centrocampista della Juventus, nonostante l'euforia per aver conquistato l'accesso alla finale del Mondiale, ha voluto rivolgersi proprio a loro pubblicando un post corredato da una frase d'incoraggiamento.

Questa vittoria è per gli eroi del giorno, ben fatto ragazzi, siete davvero forti – ha scritto il francese a margine della foto che ritrae i 12 ragazzi della squadra di calcio tratti in salvo.