Le parole di Fonseca sembrano mettere la parola fine al tormentone di calciomercato di queste settimane: la partenza di Edin Dzeko che ha già un accordo con l'Inter. Il neo tecnico della Roma approfitta della conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole contro il Real Madrid (domenica sera, ore 20, all'Olimpico) per mettere in chiaro un concetto semplice, semplice: fino a quando la società non gli metterà a disposizione attaccanti tali da completare la rosa, non prenderà in considerazione l'ipotesi di rinunciare a un calciatore attualmente sotto contratto.

Il bosniaco è vincolato ai giallorossi fino al 2020, non ha manifestato volontà di rinnovo e attende solo che i club trovino un accordo: 20 milioni è la richiesta al di sotto della quale finora è stato respinto ogni approccio da parte dei nerazzurri. Difficile che parta dalla Capitale fino a quando la casella lasciata vuota non verrà colmata. Per adesso è tutto fermo alle voci e alla presunta girandola di punte che potrebbe scaturire dalla decisione di Mauro Icardi (va alla Juve, Higuain torna obiettivo sensibile per la Roma; sceglie il Napoli e Milik può essere un obiettivo gradito)

Dzeko domani giocherà dal primo minuto – ha ammesso Fonseca a Sky Sport -, il nostro gioco verte su di lui e al momento non prendiamo in considerazione una sua cessione. Conto su di lui e stiamo lavorando insieme per la prima di campionato contro il Genoa.

Null'altro concede alla platea e anche quando gli fanno il nome di Mauro Icardi (all'Inter la Roma aveva offerto il cartellino di Dzeko più 30 milioni) Fonseca non si sbilancia, limitandosi a poche affermazioni di prammatica.

Icardi è un ottimo calciatore, ma io parlo solo di chi ho in rosa e non di calciatori che sono di altre squadre. Questa è da sempre la mia filosofia.

Cosa si aspetta dal mercato al di là della punta? In questo caso l'allenatore prende spunto dal test contro le merengues per chiarire, da qui fino al 2 settembre, qual è il rinforzo che maggiormente ha chiesto alla dirigenza.

Al più presto aspetto un centrale difensivo di livello – ha concluso il neo allenatore -. Contro il Real andremo sicuramente all'attacco, poi l'equilibrio lo troveremo. Non sono preoccupato.