Dopo la sconfitta con il Frosinone, è successo un po' di tutto in casa Fiorentina. Prima il duro comunicato della società, che accusava giocatori e tecnico, poi le dimissioni di Pioli ed il suo botta e risposta mediatico con il club e infine l'annuncio del ritorno in panchina di Vincenzo Montella: già allenatore della viola dal 2012 al 2015. Il tecnico campano, dopo il primo incontro con Chiesa e compagni, ha così pronunciato le sue prime parole ufficiali dal nuovo mister gigliato: "Ringrazio la famiglia Della Valle e Cognigni. Mi hanno dato questa nuova grande possibilità e lavoreremo per ristabilire grande entusiasmo".

Innamorato di Firenze

"Quattro anni fa era finito un ciclo ed era arrivato il momento di salutarci – ha spiegato Montella, durante la conferenza stampa di presentazione – Ci siamo lasciati in un momento burrascoso ma abbiamo chiarito. L'obiettivo è riportare l’entusiasmo che c’era prima e dobbiamo farlo tutti insieme. Le mie ambizioni? Il campo ci dirà dove possiamo arrivare. Vogliamo fare il massimo e tornare a divertire con una squadra giovane e che può fare molto bene. Ho scelto di tornare perché sono convinto delle qualità della rosa. Sono innamorato di Firenze e una parte importante l'ha fatta anche la città".

La voglia di Montella

Atteso da un finale di campionato intrigante (tra le altre, dovrà affrontare anche Juventus e Milan) e dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia con l'Atalanta, Vincenzo Montella ha negato di aver voglia di prendersi una rivincita con chi aveva dubitato di lui: "Ho voglia di incidere, di stare sul campo e lavorare. Ho tanta voglia di rimettermi in discussione ed allenare, anche dopo qualche periodo complicato. Con la squadra comincerò nelle prossime ore. Conosco i giocatori e voglio che siano determinati. Mi interessa l’energia e la voglia di fare bene. Con il giusto lavoro, possiamo far diventare questa annata complicata, una stagione storica per la Fiorentina".