Giornata di consultazioni in vista delle elezioni federali del prossimo 29 gennaio. La commissione formata dal commissario straordinario della Lega Carlo Tavecchio e da Urbano Cairo, Giuseppe Marotta, Claudio Lotito e Marco Fassone ha incontrato tutte le componenti del calcio italiano, sulla strada che porta all'elezione del prossimo presidente della Figc. Dopo l'ufficializzazione della candidatura di Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori, è arrivata anche quella del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, in attesa di quella del uno della Lnd Cosimo Sibilia che avrà tempo fino a domenica per ufficializzare la sua posizione.

Ufficiale la candidatura alla presidenza della Figc di Gravina

L'Assemblea dei club della Lega Pro ha candidato il presidente Gabriele Gravina alla presidenza della Figc. L'assemblea ha espresso consenso unanime alla sua candidatura che è dunque la prima alternativa ufficiale a Damiano Tommasi. Queste le parole di Gravina che ha evidenziato la presenza di fratture all'interno della Lega: "Da questo incontro emerge chiaramente lo scenario di un gruppo di lavoro che racchiude le diverse anime di una Lega molto frazionata e che non riesce a fare sintesi. Siamo in attesa di riscoprire la capacita' di una Lega Serie A di esercitare la propria leadership oltre che di annunciarla continuamente".

Diverse fratture all'interno della Lega

Per ora dunque nessun profilo condiviso dalla Lega Serie A, come spiegato da Gravina; "Ho avuto la possibilità di spiegare la mia riforma programmatica, l'unica presentata finora da quello che ho capito. La commissione della serie A ha trovato nella mia piattaforma quello che pensava di individuare come elemento di interesse, ma emergono comunque delle fratture. C'e' l'interesse a presentare una candidatura da parte della Lega di A, ma serve un profilo condiviso e per ora la A non l'ha trovato. Anche se ci sono gli stessi metodi del passato, non accetteremo le stesse formazioni, piuttosto ci asterremo o sceglieremo metodi diversi".

Il programma di Gravina

Gravina ha presentato intanto il suo programma di ben 60 pagine: "Ci sono le seconde squadre, ma è una piccola aspirina. Gli asset fondamentali sono due: i settori giovanili e le infrastrutture, ma noi indichiamo anche gli strumenti per realizzarli. Poi parliamo anche della riforma del peso elettorale e delle modalità elettive, con una gold share per la Lega di Serie A, ma anche di riforma dei campionati e della giustizia sportiva".

Tommasi, pronto ad appoggiare una candidatura unica

Intercettato dai microfoni dei cronisti, Damiano Tommasi al termine della riunione commissione ha ribadito la sua posizione. Il presidente di Assocalciatori si è detto pronto ad accettare una candidatura unica purché sia una persona credibile: "Sì a una candidatura unica, purché sia una persona credibile. Si è parlato di un'eventuale candidatura unica e di altri eventuali candidati oltre a quelli già esplicitati. C'è da parte nostra la volontà di votare un eventuale candidato unico credibile. Non so se la Serie A presenterà un suo candidato o meno, ma se c'è un personaggio credibile che possa rilanciare il nostro movimento dobbiamo essere in grado di appoggiarlo e dargli il nostro contributo. Sappiamo le difficoltà della Lega A, ma se ci sono persone che si vogliono mettere in gioco in questo senso, siamo i primi a sostenerle, ma devono essere personalità credibili".

La posizione del papabile terzo candidato Sibilia

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il papabile terzo candidato Cosimo Sibilia presidente della Lega Dilettanti che ha ribadito la sua posizione: "L'incontro è stato cordiale e ognuno ha ribadito le sue posizioni. Per quanto mi riguarda è stato molto molto positivo, vedremo le successive determinazioni. Il calcio di base e quello di vertice potrebbero ricostruire quell'asse storico che c'è sempre stato. La mia candidatura? Farò quello che la mia assemblea e il mio consiglio direttivo mi consiglieranno di fare. C'è questa possibilità ma non è la sola. Però su questo punto saremo come al solito al servizio delle nostre società. Una candidatura unica? Disponibili a discuterne e a creare soluzioni alternative, ma se si vuole il candidato unico e il largo consenso, il contributo deve arrivare da tutti".