Davanti alla televisione mentre a Mosca sorteggiavano i gironi mondiali, Carlo Tavecchio avrà certamente ripensato a quelle ore prima del doppio confronto con la Svezia e alle sue successive dimissioni, dopo l'esonero di Gian Piero Ventura. Alla devastazione provocata dall'eliminazione di Buffon e compagni, ora seguirà una lenta e doverosa ricostruzione.

Il primo passo si compirà il prossimo 29 gennaio: giorno nel quale verrà eletto il nuovo presidente federale. A proporre la data per la convocazione dell'assemblea elettiva è stato proprio il presidente dimissionario, che ha trovato pieno consenso nelle componenti presenti nel Consiglio Federale. In quella data, dunque, l'assemblea rinnoverà le cariche e sceglierà tra coloro che presenteranno (almeno quindici giorni prima della data fissata) la propria candidatura.

Tommasi gioca in difesa.

Nonostante le ultime dichiarazioni di Malagò ("Mi sembra una cosa di buon senso non fissare oggi la data delle elezioni"), Tavecchio è andato dritto per la sua strada. Un percorso che potrebbe essere intrapreso anche da Damiano Tommasi: sponsorizzato dal suo ex capitano Totti. "Francesco fa gli assist, poi bisogna capire dove vanno – ha risposto l'attuale numero uno dell'Assocalciatori – Se io sono disponibile a fare da presidente? Per statuto federale ci deve essere una componente che propone un nome, nessuno si autocandida".

"Il commissariamento della Federcalcio? Non so le norme cosa prevedano, siamo qui per capire la situazione attuale. Se ci saranno le condizioni verrà il commissario, altrimenti ci dovremo organizzare per le elezioni. Sulle nomine in Lega A siamo in una fase di stallo. Siamo in ritardo di qualche mese, mi auguro per il calcio italiano che si trovi una quadra su una leadership forte che sappia portare avanti idee e programmi".