Nella fase di studio per l'asta del fantacalcio, uno dei più grandi rebus con cui devono fare i conti i fantallenatori sono le squadre neo-promosse. Come giocheranno Brescia, Lecce e Verona? Quali i moduli di riferimento? E quali le possibili sorprese: i giocatori in arrivo dalla B o gli innesti del mercato? La materia è parecchio corposa e soprattutto va ponderata sulla base delle possibilità di salvezza di ciascuna formazione.

Non è un mistero che le possibilità di permanenza in A siano ridotte al lumicino per tutte e tre (Brescia e Verona hanno già detto addio alla Coppa Italia). È la statistica a suggerirlo. Negli ultimi 15 anni sono in poche, pochissime, ad aver mancato l'immediato ritorno al piano di sotto. È stato così per Empoli e Frosinone nell'ultimo torneo (con l'altra neo-promossa Parma abile a mettere 3 punti sulla zona a rischio), idem per Benevento e Verona l'anno prima. Ecco perché è indispensabile tenere a mente questo presupposto nelle valutazioni sui singoli.

Brescia: tra scommesse di Cellino e certezze dalla B

La squadra di Corini dovrebbe confermare anche al piano di sopra il 4-3-1-2 marchio di fabbrica della promozione. Un modulo nel quale spiccano le scommesse di Cellino. Tre su tutte: il portiere Joronen, preso a caro prezzo (circa 6 milioni) dal Copenhagen, il centrocampista Zmrhal e la punta di ritorno Balotelli. Sorvolando sull'estremo difensore che, al di là delle capacità individuali, è difficilmente consigliabile, gli altri due sono profili da studiare con attenzione. Il primo è un centrocampista in arrivo dalla Slavia Praga abile a coniugare qualità e quantità, capacità tecnico-tattiche e talento negli inserimenti offensivi. Si è già fatto notare anche in Europa e con il suo rendimento sempre costante potrebbe garantire voti positivi e qualche bonus. Quanto a Balotelli, l'azzurro non ha bisogno di presentazioni: torna in Italia nella sua città per riconquistare la Nazionale e per farlo c'è solo una via, quella del gol. Il suo acquisto, però, è suggeribile in coppia con Donnarumma. E con lui passiamo alle certezze dalla B. Il capocannoniere dell'ultima stagione sarà alla prima stagione nella massima serie, ma già in passato ha dimostrato di sapersi muovere indifferentemente da prima o seconda punta (si veda la stagione di Empoli, in coppia con Caputo, o il precedente di Salerno con Coda). Prenderli in accoppiata potrebbe garantire la presenza di almeno un titolare in rosa, considerato che l'attaccante più completo in rosa, da un punto di vista tattico, è Torregrossa che potrebbe rivelarsi una bella sorpresa. Tra gli altri giocatori in arrivo dalla B da tenere d'occhio, Martella è un esterno con fiuto del gol, abilità anche sui calci piazzati e anche un'esperienza di A maturata con il Crotone. Per gli amanti delle scommesse, infine, occhio a Cistana, difensore centrale lanciato da Corini che lo scorso anno lo ha preferito anche al più esperto Gastaldello, e naturalmente Tonali che ha già strappato una convocazione da Mancini.

Lecce: un attacco coi fiocchi

Liverani, che approda in A con una base già molto interessante in chiave offensiva, è stato accontentato rispetto alle sue richieste di un attacco con poche incognite. Le sue certezze rispondono al nome di Lapadula e Farias. Il primo, dopo i 30 gol in B con il Pescara e gli 8 alla prima stagione in A col Milan, ha faticato negli ultimi due tornei con il Genoa raccogliendo altri 8 centri in 37 presenze complessive. Approda in Salento per rilanciarsi e, se il buongiorno si vede dal mattino, i due gol in Coppa Italia alla Salernitana possono rappresentare un ottimo viatico. Al suo fianco potrà contare sull'ex cagliaritano che, nell'ultimo semestre in prestito all'Empoli, è tornato a giocare su buoni livelli realizzando 4 gol e distribuendo 5 assist in 16 gare. Restando al reparto offensivo attenzione anche a Mancosu, trequartista dotato di ottima tecnica e senso del gol, reduce da una lunga gavetta insieme ai salentini, trascinati in A con 28 gol nelle ultime 3 stagioni, 13 dei quali (insieme ai 6 assist) realizzati nell'ultimo torneo cadetto. Completiamo la carrellata suggerendo di tenere in considerazione Petriccione, regista di qualità con visione di gioco e assist, e l'esperto Rispoli che ritrova la serie A dopo i 6 gol e 3 assist del 2016-2017 in maglia Palermo, bissati l'anno dopo in B con altrettanti gol e 5 passaggi vincenti.

Verona: quante incognite

La formazione di Juric è al momento la meno decifrabile tra le neo-promosse. Manca un po' di qualità in ogni reparto nonostante le profonde "trasfusioni" di genoanità (Bocchetti, Gunter, Lazovic, Veloso e lo stesso tecnico). Al momento, quindi, non ci sentiamo di sbilanciarci in maniera particolare. La punta Di Carmine nell'ultimo torneo ha faticato parecchio raggiungendo con difficoltà la doppia cifra e vivendo non sempre in maniera agevole il ballottaggio con Pazzini; l'altro giocatore di movimento confermato dallo scorso anno è il centrocampista scozzese Henderson che dovrebbe perdere posizioni con il ritorno dall'infortunio di Badu. Qualche nome da suggerire, però, c'è. Ci riferiamo in particolare al centrocampista Verre, grande protagonista nell'ultimo torneo del Perugia in B con 12 gol e 6 assist e al difensore Bocchetti, elemento esperto e di ritorno in Italia dopo la lunga permanenza in Russia.