Le prime aste di riparazione sono ormai alle porte. Visti i tempi molto stretti tra chiusura del calciomercato e la 22a giornata di campionato, la maggior parte delle riunioni di si concentrerà in questa settimana. Un'asta che sarà per ciascun partecipante più "consapevole" del solito. I nuovi acquisti, infatti, hanno avuto a disposizione almeno una giornata per cominciare a mettersi in mostra (gli acquisti più precoci anche tre o quattro partite, considerando l'appendice della Coppa Italia) e c'è stato modo di conoscere anche il pensiero e l'approccio dei tecnici sull'inserimento dei nuovi.

Questo non vuol dire, però, che il quadro sia del tutto chiaro. I dubbi si affastellano allo stesso modo e con un numero contingentato di cambi bisogna provare a far quadrare i conti e ad essere ancora più scientifici nelle sostituzioni, onde evitare di mettere mano a una rivoluzione che sortisca l'effetto opposto a quello sperato. È per questo che, dopo avervi fornito le schede di tutti i nuovi acquisti, vogliamo concentrarci in particolare su quegli innesti per i quali potrebbe valere la pena un grosso investimento. Tre i nomi, suggeriti dall'attualità, su cui intendiamo concentrarci: Zaniolo, Muriel e Sanabria.

Zaniolo: qualità e faccia tosta, è già nel futuro

Si è già preso le chiavi del centrocampo della Roma e quelle del cuore dei tifosi, oltre a essere già uno dei più grandi rammarichi del calciomercato nerazzurro, vista la svendita (per 4,5 milioni di euro) nell'ambito dell'affare Nainggolan. Dalla convocazione in Nazionale con ancora zero presenze in stagione, all'esordio in Champions con il Real Madrid fino al ruolo di insostituibile in campionato: quella di Zaniolo è una continua ascesa e nessuno, neanche i più fini conoscitori del calcio giovanile, avrebbe potuto immaginare una simile evoluzione già la scorsa estate. E invece questo ragazzo di 19 anni sembra aver imboccato le orme di Totti: un tuttocampista con piedi fini, visione di gioco e tanta qualità sotto porta. I gol col Sassuolo e il Torino sono stati un compendio di tecnica, forza fisica e furbizia; quello con il Milan il sintomo di un'ottima conoscenza del gioco (si è trovato al punto giusto nel momento opportuno). Sulla sua titolarità, dunque, non sussistono dubbi. Per Di Francesco ruotano quelli attorno a lui e con il rientro di De Rossi potrà beneficiare di ancora più libertà per ampliare il suo raggio di azione. Vale un investimento importante.

Muriel: se trova continuità, vale il Fenomeno

Ha esordito come meglio non avrebbe potuto: subito tre gol in due partite in campionato, poi il centro in Coppa Italia alla Roma, fino alla prima pausa di domenica contro l'Udinese. Una partenza lanciata che non stupisce: non ci sono mai stati dubbi sulle qualità di Muriel e sulle doti tecniche e di corsa che, in più di un'occasione, lo hanno fatto accostare a Ronaldo il Fenomeno. Se mai, ciò che impensierisce del colombiano è sempre stata la mancanza di continuità e l'incapacità di compiere quel salto di qualità proprio quando sembrava in procinto di farlo. Per dirla in altri termini, gli è mancato sempre un centesimo per fare una lira, ma adesso ha l'età e l'esperienza da poter considerare la Fiorentina come l'ultima grande occasione della sua carriera. E visto l'atteggiamento, non sembra volerla sprecare. Con Chiesa e Simeone compone un tridente giovane e di assoluta qualità, in più non sembrano esserci dubbi sulla sua titolarità. Di fatto è il boccone più prelibato in attacco arrivato in questo calciomercato di gennaio.

Sanabria: non si vive di solo Piatek

Due gol in due apparizioni, una sola da titolare. Il ragazzo visto giovanissimo a Roma è ormai cresciuto e ha maturato importanti esperienze in Liga. Sta già facendo la differenza, visti i gol che hanno prodotto quattro punti con Empoli e Sassuolo, forte anche di una squadra già abituata a giocare per un'unica punta, chiamata a far reparto da sola. Insomma, il dopo Piatek non poteva cominciare meglio per i rossoblù. Prandelli avrà di che divertirsi vista la qualità offensiva della sua squadra, a cui contribuiscono anche Lazovic e Kouamé. In ottica fantacalcio Sanabria può raggiungere la doppia cifra, a maggior ragione se sarà lui a incaricarsi anche dei rigori. Da un punto di vista qualitativo è un gradino sotto Muriel, ma in termini di realizzazioni potrebbe anche fare un pelino meglio del colombiano.