Non è bastata la spinta dello Stadium. A nulla è servito il solito gol di Cristiano Ronaldo. Nonostante un primo tempo giocato con grande intensità e cuore, la Juventus saluta la Champions League dopo una ripresa affrontata con il freno a mano tirato e in ostaggio dell'avversario. Allegri esce così dalla coppa nella maniera più dolorosa: davanti ai propri tifosi e battuto da un Ajax per larghi tratti della partita padrone del campo e troppo bello per essere vero. L'obiettivo principale, ovvero quella coppa che manca dalla bacheca juventina da più di 20 anni, rimane dunque un sogno per i colori bianconeri. In semifinale ci va meritatamente l'Ajax, che affronterà la vincente di Manchester City-Tottenham.

Van de Beek risponde a CR7

Allegri scioglie i dubbi della vigilia e manda in campo De Sciglio e Dybala. In difesa c'è Rugani al posto dell'infortunato Chiellini. Nell'Ajax il tecnico ten Hag schiera de Jong, recuperato dopo il problema fisico degli ultimi giorni, ma non può disporre di Tagliafico: squalificato dopo il giallo dell'andata. Al fischio dell'arbitro francese Turpin, la Juventus parte subito all'attacco e costringe i lancieri a stare bassi nella loro metà campo. Con il passare dei minuti, la formazione olandese prende però confidenza con lo Stadium e comincia a farsi minacciosa dalle parti di Szczesny.

Al ventesimo è infatti l'Ajax a creare la prima palla gol con van de Beek che, dopo un'azione insistita dentro l'area juventina, calcia alto da buona posizione. Al centrocampista olandese risponde a stretto giro di posta Dybala con un destro bloccato da Onana. Senza Mandzukic, il peso dell'attacco è sulle spalle di Cristiano Ronaldo che, alla prima occasione, non tradisce le attese e mette dentro di testa il gol del vantaggio bianconero. La gioia per l'ennesimo centro del portoghese dura però solo 6 minuti, perché al 34esimo van de Beek trova il pareggio con un destro preciso.

Spettacolo Ajax

Colpito duro nel primo tempo, Dybala rimane negli spogliatoi dopo l'intervallo e lascia il posto a Moise Kean. I primi quindici minuti della ripresa sono di marca olandese. La squadra di ten Hag manda in confusione la Juventus con il suo giro palla e costruisce due clamorose occasioni: la prima con Ziyech (destro da dentro l'area e straordinaria parata di Szczesny), la seconda con un destro a giro di van de Beek indirizzato all'incrocio sul quale il portiere polacco si ripete poco mandando in corner.

Allegri cambia. Toglie De Sciglio per Cancelo con l'obiettivo di tenere più bassi gli olandesi. Tutto inutile, perché l'Ajax arriva da tutte le parti e passa in vantaggio con De Ligt: abile a trovare il secondo gol con una capocciata da calcio d'angolo. Una rete meritata, quella dei lancieri, che blocca le gambe a Bonucci e compagni: graziati da Neres, al 75esimo, che si divora la rete del 3-1. Nel finale la Juventus si butta in avanti a caccia dell'impresa, ma fa il solletico ad Onana e presta il fianco alle controffensive olandesi. Il triplice fischio di Turpin fa calare il sipario e scendere i titoli di coda sull'avventura europea dei campioni d'Italia. Passa l'Ajax, con merito e dopo una grande partita.