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Esonero Benitez: Capello, Hiddink, Spalletti hanno detto no a Moratti

Capello, Spalletti, Hiddink: tre allenatori per tre ‘no’ a Moratti. E si restringe la rosa dei successori di Benitez.
A cura di Alessio Pediglieri
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Rafa Benitez, Massimo Moratti

Benitez andrà via, ma chi arriverà a sostituirlo sulla panchina dell'Inter Campione del Mondo? Stanno arrivando molti ‘no' a Massimo Moratti che ora è obbligato a chiudere il cerchio con una margherita a disposizione sempe meno ampia.

In principio fu Fabio Capello, attraverso il proprio agente a ringraziare ma a rispedire al mittente l'offerta nerazzurra. Il CT dell'Inghilterra non si staccherà dalla federcalcio inglese per ritrovarsi nell'inferno nerazzurro cui fu molto vicino anche cinque anni fa, a ridosso da Calciopoli.

Poi, è arrivato il ‘no' anche di Luciano Spalletti attraverso la dirigenza dello Zenit, con le dichiarazioni di Korneev, direttore sportivo, che chiude le porte ad un possibile ritorno in Italia del tecnico di Certaldo: «In una recente intervista lo stesso Luciano ha espresso la sua posizione specificando di non aver ricevuto alcuna offerta dall'Inter o da altre squadre. Ha chiarito che il suo futuro è con lo Zenit».

E adesso arrivano voci di una telefonata di Massmo Moratti a Guus Hiddink,  commissario tecnico della Turchia: l'allenatore olandese ha detto a Moratti di non potersi liberare facilmente dal suo attuale ingaggio e soprattutto ha chiesto i programmi della società nerazzurra. In seguito ha declinato la proposta.

Così, restano al momento valide solo due alternative: Leonardo o Zenga. La scelta ‘interna' Baresi-Figo varrebbe come una sconfitta di una scoietà incapace di ingaggiare un allenatore.

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