Mentre c'è ancora una famiglia che piange la scomparsa di un caro congiunto, il cordoglio del calcio internazionale, il dolore di amici, compagni e tifosi e mentre non cessano – a titolo privato e a proprie spese – le ricerche sulla Manica dell'aereo scomparso e di Emiliano Sala, adesso sta prendendo piede l'altro aspetto della tragedia: quello economico e delle responsabilità.

Tantissimi i dubbi attorno a quel volo conclusosi in mare per motivi ancora non ufficializzati, svolto su un aereo privato costruito negli anni 80, pilotato da chi non aveva licenza per trasportare passeggeri e la cui rotta era stata tracciata da una applicazione sul cellulare. E poi, la questione burocratica tra Cardiff e Nantes le due società unite dal dolore ma divise dai soldi, 17 milioni di euro per la precisione.

Il contenzioso tra Nantes e Cardiff

I due  club stanno per aprire un contenzioso relativo al trasferimento del povero Emiliano Sala che qualche giorno prima della scomparsa in mare del 21 gennaio, aveva firmato il nuovo accordo per giocare in Inghilterra, in Premier League tra le fila del Cardiff. Un acquisto record, per 17 milioni di euro, ratificato dalla Lega Francese e dalla FIFA con contratto e firme depositate.

Poi, il volo e la tragedia. Che dovrà essere chiarita nei minimi particolari dalle autorità competenti perché il Nantes pretende il pagamento dell'intero cartellino visto che al momento della scomparsa, Emiliano Sala era a tutti gli effetti un giocatore del Cardiff. Che non ha intenzione di pagare nulla, potendo rivalersi sull'assicurazione una volta determinate le responsabilità.

Tutti i misteri attorno alla scomparsa di Emiliano Sala

C'è da chiarire perché il pilota stava trasportando un passeggero senza averne la licenza; perché Sala si è imbarcato su un velivolo costruito nel 1984, quando avrebbe potuto sostenere la tratta su un normale volo di linea; perché il pilota ha tracciato la tratta attraverso un'app dallo smartphone e richiesto due piani di volo (uno alle 9 e uno alle 20); perché sia stato concessa l'autorizzazione a volare con una richiesta in cui era sbagliato il numero di immatricolazione del velivolo. E ancora: com'è possibile che il pilota abbia potuto scegliere di volare a vista malgrado la scarsa visibilità e perché  all’aeroporto è stato registrato anche Dave Henderson, pilota esperto, che poi ha ritrattato.