Non è mai troppo tardi è il titolo di uno storico programma Rai degli anni Sessanta del Maestro Manzi, ed è il titolo di un film degli anni Cinquanta con Marcello Mastroianni. Questa espressone è diventata parte dell’uso comune della lingua italiana e si addice a chi insegue ancora un traguardo, grande o piccolo, anche in età non più tenerissima. Non è mai troppo tardi è un’espressione che calza a pennello per il portiere dell’Egitto El Hadary, che a 45 anni si appresta a giocare il suo primo Mondiale e che quando scenderà in campo diventerà il giocatore più ‘anziano’ in una partita della Coppa del Mondo.

Essam El-Hadary è nato il 15 gennaio del 1973 e sta per stabilire una serie di record, che forse rimarranno suoi per sempre. La ‘Diga’, come lo chiamano in patria, ha esordito da professionista nel 1993 quando in Italia le hit musicali erano ‘Sei un mito’ degli 883 e ‘La solitudine’ di Laura Pausini e ha esordito con la nazionale egiziana nel 1996, all’epoca in Italia c’era il governo Dini e Bill Clinton era il Presidente degli Stati Uniti. Dell’Egitto è diventato un cardine e con il tempo è diventato un simbolo. Drogba, uno dei grandi bomber dell’era moderna, una volta ha detto: “El-Hadary è stato il portiere più forte che ho affrontato in tutta la mia carriera”.

Le sue parate hanno permesso all’Egitto di vincere per quattro volte la Coppa d’Africa (1998, 2006, 2008, 2010). Ma il sogno Mondiale spesso è svanito sul più bello. La qualificazione a quello del 2010 svanì in uno spareggio a Khartoum contro l’Algeria. Cuper quando diventa c.t. dei ‘Faraoni’ lo rielegge titolare, l’Egitto con El Hadary e Salah gioca un’altra finale di Coppa d’Africa (nel 2017) che perde con il Camerun, ma lo scorso autunno i ‘Faraoni’ ottengono per la terza volta la qualificazione per i Mondiali, che il quarantacinquenne portiere finalmente giocherà.

Batterà un sacco di primati l’egiziano che a 45 anni sarà il più vecchio calciatore in campo in un Mondiale. Il record non lo ha stabilito il 15 giugno quando l'Egitto ha giocato contro l’Uruguay, perché Cuper lo ha mandato in panchina, ma lo ha battuto il 25 giugno contro l'Arabia Saudita. Il numero uno egiziano supera così il record stabilito quattro anni fa da Mondragon, che a 43 anni e 3 giorni giocò per cinque minuti in Giappone-Colombia. El-Hadary ha fatto il suo esordio ai Mondiali 45 anni, 5 mesi e 22 giorni. Il portiere ha battuto anche i record di Peter Shilton, il più vecchio capitano in un match dei Mondiali (il mitico portiere inglese aveva 40 anni quando giocò a Italia ’90), e di David ‘Calamity’ James, che esordì in un Mondiale, quello del 2010, a 39 anni.

I calciatori più ‘vecchi’ nella storia dei Mondiali. El-Hadary giocando anche solo una delle tre partite dell’Egitto toglierà il primato al colombiano Faryd Mondragon che nel 2014 lo strappò al mitico Roger Milla, che nel 1994 giocò con il Camerun a 42 anni e 39 giorni. Nelle prime posizioni dei più longevi del Mondiale ci sono, con l’eccezione del bomber camerunese che detiene il record del più ‘vecchio’ goleador, ci sono solo portieri. Ai vertici anche Pat Jennings (41 anni) storico portiere dell’Irlanda del Nord, Peter Shilton (40 anni e 292 giorni) e Dino Zoff che giocò la finale del Mundial ’82 a 40 anni e 133 giorni.

[Then we could be heroes just for one day. We can be heroes. We can be heroes just for one day]