Passata la bufera, ora in casa Dzeko è tornato il sereno. L'attaccante giallorosso, che aveva più volte manifestato l'intenzione di cambiar maglia e di raggiungere Antonio Conte a Milano, ha infatti cambiato idea. Una decisione figlia delle parole del nuovo tecnico Paulo Fonseca, che lo ha fatto sentire importante e al centro del suo progetto, e soprattutto della scelta del club di James Pallotta di rinnovare il contratto fino al 2022.

A pochi giorni da quell'importante firma che ha posto sul rinnovo, il trentatreenne di Sarajevo ha voluto così ribadire tutto il suo affetto per la maglia e per la città: "Non è la prima volta che lo dico. Io a Roma mi sento a casa, la mia famiglia si sente così, soprattutto mia moglie, soprattutto i figli che sono nati qui – ha spiegato in un'intervista rilasciata al canale televisivo ‘Roma Tv' – Ultimamente quando siamo stati in vacanza, mia figlia Una diceva di voler tornare a casa, cioè a Roma".

Un figlio di Roma

Nel giorno del rinnovo anche di Federico Fazio, che ha firmato fino al 2021, l'attaccante bosniaco ha dunque ribadito ciò che aveva già dichiarato dopo la stretta di mano con il CEO giallorosso Guido Fienga: "In queste ultime settimane ho sentito con forza quanto tutto il Club desiderasse che io restassi – aveva affermato Dzeko dopo la firma – Il confronto con i dirigenti, il lavoro con l’allenatore, l’affetto dei compagni e l’amore dei tifosi mi hanno reso ancora più consapevole di quanto ho capito in questi quattro anni: la Roma è casa mia. Qui c’è tutto per vincere un trofeo e sono felice di poterci rimanere a lungo". Dopo il triste addio di Francesco Totti prima e Daniele De Rossi poi, la tifoseria romanista può dunque consolarsi con la permanenza del bosniaco: oggi più che mai, uno degli ultimi "figli di Roma" rimasti nel club.