Edin Dzeko all'Inter. La trattativa con la Roma si è sbloccata nelle ultime ore e secondo le notizie in tempo reale ha subito l'accelerata decisiva. Ad oggi manca davvero poco perché si arrivi alla firma e all'ufficialità dell'operazione. Le società hanno raggiunto l'intesa sui termini economici e sulla formula, due particolari che s'erano rivelati intoppi rallentando un affare che per sommi capi era già definito: cessione definitiva, costo del cartellino fissato a 10 milioni di euro, inserimento nella transazione anche di una contropartita tecnica (Edoardo Vergani, attaccante classe 2001 della Primavera nerazzurra). Come si è trovata la quadra? Decisiva è stata la mossa dell'Inter che ha messo sul tavolo il trasferimento del ragazzo di talento proveniente dal settore giovanile. Una strategia molto simile a quanto accaduto nell'estate scorsa quando, per avere Nainggolan, oltre alla parte cash vennero presi in conteggiati anche Zaniolo e Santon.

Contratto e stipendio, i termini della trattativa

Tutto fatto? Sì, entro la fine di giugno (complice la stessa necessità da parte della Roma di cedere e incassare capitali per questioni di fairplay finanziario) la punta bosniaca raggiungerà il tecnico, Antonio Conte, che è sempre stato un suo grande estimatore. Basti pensare che lo avrebbe voluto con sé già ai tempi del Chelsea per piazzarlo in cima all'attacco al posto Diego Costa. In nerazzurro l'ex Manchester City guadagnerà uno stipendio da 4 milioni netti a stagione (un po' di meno rispetto ai 4.5 che avrebbe percepito nella Capitale fino al 2020) ma beneficerà di un contratto triennale. Un'ottima soluzione per il calciatore che nei piani dell'allenatore dovrà prendere il posto di Mauro Icardi, ritenuto ai margini del progetto. L'arrivo di Dzeko, però, non rappresenta l'unica novità nel reparto offensivo: continua il pressing sul belga Lukaku che ha già dato il proprio assenso a trattare con l'Inter ma deve attendere che i club trovino l'intesa economica.

Edin Dzeko: età, altezza, dati statistici

Edin Dzeko è nato il 17 marzo del 1986 a Sarajevo, in Bosnia-Erzegovina. Ha 33 anni, calcia sia col piede destro sia col sinistro, è alto 193 cm, stazza che gli consente d'interpretare con ‘fisicità' il ruolo di prima punta. In carriera ha indossato le maglie di Zeljeznicar (il club bosniaco nel quale ha mosso i primi passi), FK Teplice e Ustí nad Labem in Repubblica Ceca. La svolta è arrivata con il trasferimento al Wolfsburg, è in Bundesliga che esplode definitivamente e attira le attenzioni del Manchester City, vi resta per 4 anni e poi si trasferisce alla Roma.

I numeri da ‘ariete' per la Champions

Nell'ultima stagione disputata coi giallorossi ha disputato 40 partite e segnato 9 gol con 11 assist, non lo score migliore da quando è nella Capitale dove nel complesso ha registrato 179 presenze, realizzato 87 gol e servito 38 gol. C'è un dettaglio statistico che lo rende prezioso considerati i numeri in Champions: 6 presenze, 5 gol, 3 assist, 2 volte man of the match con una media di 5.5 duelli aerei vinti.