Se tutto andrà secondo previsioni, sarà un Natale da capolista solitaria quello che passerà l'Inter di Roberto Mancini. Anche nel salotto appena ristrutturato della famiglia Pozzo, contro un'ottima Udinese, la squadra nerazzurra ha mostrato tutta la sua forza ed il suo spietato "killer instict", piazzando le sue bandierine nell'area di rigore friulana e sfruttando al meglio le occasioni da rete. L'Udinese si è battuta al meglio, ma ha pagato a caro prezzo la poca precisione sotto porta e la solidità difensiva dell'avversario. E' stata una serata che ha premiato l'idea coraggiosa dell'allenatore dell'Inter, che ha supportato Mauro Icardi (tornato al gol, dopo il lungo digiuno) con un modulo più spregiudicato. Tre punti meritati per la squadra milanese che, prima della sosta natalizia, potrà confermare il suo ottimo stato di salute e mantenere la vetta solitaria contro la Lazio di Stefano Pioli.

Il ritorno di Maurito – Dopo aver schierato una formazione iper offensiva, con Ljajic, Jovetic e Perisic dietro a Icardi, Roberto Mancini ha visto la sua squadra creare la prima palla gol dopo soli sette minuti di gioco. All'occasione di Jovetic, sventata da un super Karnezis, l'Udinese ha risposto con dieci minuti di assedio nell'area di Handanovic: decisivo su Thereau e fortunato sulla punizione insidiosa di Di Natale, uscita di un soffio al minuto numero 22. Un forcing che si è spezzato sessanta secondi dopo, quando Mauro Icardi ha portato in vantaggio i nerazzurri con un destro sul secondo palo che ha sorpreso un colpevole Karnezis. Trovato il vantaggio, l'undici del "Mancio" ha resistito di fronte al ritorno friulano e piazzato la seconda "stoccata" poco dopo la mezz'ora: clamoroso errore di Domizzi, tramutato in gol da Jovetic con un dolce pallonetto sul portiere bianconero in uscita. Dopo una buona occasione per l'Udinese (ancora decisivo Handanovic su Thereau), la capolista ha avuto la chance di portarsi sul 3-0 con Montoya, poco prima dell'intervallo: tiro cross dello spagnolo, respinto sulla linea da Widmer.

Valanga nerazzurra – Nella ripresa, complice la volontà dei padroni di casa di accorciare lo svantaggio, la partita è diventata più avvincente con diversi ribaltamenti di gioco. Il grande ritmo ha generato la prima emozione al 49esimo (gol annullato a Thereau per fuorigioco) e tre minuti più tardi quando Domizzi ha rischiato di peggiorare la situazione sfiorando l'autogol. Al 69esimo la formazione di Colantuono si è fatta pericolosa con una percussione di Widmer (uno dei migliori), terminata con un cross insidioso respinto da Handanovic e non sfruttato da Iturra. La risposta dei milanesi è arrivata alla mezz'ora con una bella iniziativa personale di Murillo: il colombiano, entrato in area friulana, ha esploso un sinistro respinto dal numero uno bianconero. Nel finale, con squadre stanche e "lunghe", Handanovic ha dovuto bloccare una botta da fuori area di Marquinho…appena prima del terzo gol dei suoi compagni: arrivato al 39esimo grazie a Icardi, bravo a sfruttare l'ennesimo errore friulano in area di rigore. Il quarto sigillo finale è giunto pochi minuti prima del fischio finale con Marcelo Brozovic: strepitoso nel centrare l'incrocio con un destro a giro.