Sul secondo successo della Juventus in Champions League, c'è l'impronta indelebile della tripletta di Paulo Dybala. Di fronte agli occhi di Cristiano Ronaldo, accomodato in tribuna per squalifica, l'attaccante argentino si è infatti tolto lo sfizio di ripresentarsi allo Stadium tirato a lucido e con il piede caldo. Dopo la panchina nel primo match europeo contro il Valencia, il ventiquattrenne di Laguna Larga ha avuto anche l'onore di scrivere il suo nome di fianco a quello di altri tre monumenti bianconeri.

Fino ad oggi sono infatti stati soltanto tre i calciatori della Juventus a siglare una tripletta in Champions League: Arturo Vidal, Filippo Inzaghi (che ne ha fatte due) e Alex Del Piero. E proprio "Pinturicchio", al termine della partita, ha voluto celebrare l'impresa della "Joya" con un tweet tutto dedicato a lui: "Benvenuto nel Club Paulo Dybala. Sono serate che non si dimenticano!".

La felicità di Allegri

Il pensiero di molti tifosi della Juventus è dunque volato a quel primo aprile 1998, quando la squadra allora allenata da Marcello Lippi sotterrò di reti, al vecchio stadio "Delle Alpi", il Monaco di Henry e Trezeguet. In quella calda serata primaverile, Alex Del Piero segnò infatti tre dei quattro gol che la vecchia signora rifilò ai monegaschi (il quarto fu di Zidane) e spinse la Juventus verso la finale di Amsterdam, poi persa contro il Real Madrid di Mijatović.

"Quest'anno le esclusioni mi hanno fatto lavorare molto – ha ammesso a fine gara l'argentino – Ho una grande voglia di far bene. Con Cristiano a volte è più facile, ma devo affinare l'intesa". Di fronte allo show di Dybala, e alla possibilità di affiancare un giocatore del genere a CR7, Massimiliano Allegri si è ovviamente fregato le mani: "Sono contento per Paulo – ha detto a Sky il tecnico – L'intesa con Ronaldo? No, non è un problema. Il vantaggio di un punto di riferimento in avanti è quello di dare più occasioni agli altri di far gol. Non è che giochiamo peggio senza centravanti, è che siamo meno presenti in area".